L’Organizzazione mondiale del commercio: “L’AI può aumentare il PIL mondiale del 13% entro il 2024”

Secondo l'OIM l'AI può portare notevoli vantaggi al commercio globale, ma la sua integrazione deve essere sostenuta da politiche mirate

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L’Organizzazione mondiale del commercio: “L’AI può aumentare il PIL mondiale del 13% entro il 2024”

L’Organizzazione mondiale del commercio ha pubblicato un rapporto che analizza le potenziali conseguenze dell’AI sul commercio mondiale. Da un lato si citano i vantaggi di un probabile andamento positivo del mercato, dovuto ad un aumento degli scambi di beni e servizi per una quota di circa il 40% entro il 2040, e dall’altro si cita il rischio di un’intensificazione delle divisioni economiche.

La previsione di accelerazione degli scambi commerciali dipende dalla riduzione dei costi per le aziende e ad una maggiore produttività permessa dalla diffusione dell’intelligenza artificiale, che nel complesso potrebbe portare ad un aumento del PIL mondiale del 12-13%. Logistica, conformità normativa e comunicazioni sono i settori di costo su cui, secondo il report, l’AI avrà un impatto maggiore. Questi progressi possono contribuire a far aumentare le esportazioni nei paesi a basso reddito fino all’11%.

Il rapporto mette anche in guardia dal fatto che, per rendere fluido e giusto questo processo di transizione, sono necessari investimenti mirati e politiche inclusive. In assenza di questi elementi diventa concreto il rischio che l’AI possa aggravare le disparità e far “rimanere indietro intere economie e molti lavoratori”. “L’intelligenza artificiale potrebbe stravolgere il mercato del lavoro – ha affermato Ngozi Okonjo-Iweala – direttore generale dell’OMC. trasformando alcuni lavori e soppiantandone altri. Gestire questi cambiamenti richiede investimenti in politiche interne per migliorare l’istruzione, le competenze, la riqualificazione e le reti di sicurezza sociale“.

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Lo rivela un documento del ministero della ricerca


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