Jaguar Land Rover impiega oggi un minuto per completare analisi aerodinamiche che fino a poco tempo fa richiedevano quattro ore. Lo ha dichiarato Chris Johnston, senior technical specialist di JLR, all’Nvidia GTC di quest’anno. Non è un caso isolato: l’industria automobilistica sta sostituendo le simulazioni di fluidodinamica computazionale — costose, lente, riservate agli specialisti — con modelli AI capaci di restituire previsioni in tempo reale direttamente nell’ambiente di progettazione.
General Motors ha sviluppato quello che chiama un “tunnel del vento virtuale basato su AI“. Bryan Styles, direttore dell’innovazione tecnologica nel design di GM, ha descritto tempi di analisi che oggi possono arrivare a giorni o settimane con i metodi tradizionali: il sistema AI li riduce a istanti. Designers e ingegneri possono modificare le superfici della carrozzeria e ottenere feedback quasi immediati sul coefficiente di resistenza aerodinamica. GM sta addestrando modelli separati per diverse categorie di veicoli — SUV, berline, sportive — perché la fisica cambia in modo significativo tra una tipologia e l’altra.
Al centro di molti di questi progetti c’è Neural Concept, startup con sede a Losanna fondata nel 2018 come spin-off del Politecnico federale svizzero. La piattaforma della società collega i modelli CAD dei reparti design con i dati di simulazione ingegneristica, costruendo modelli predittivi capaci di stimare pressione superficiale, velocità volumetrica e drag coefficient senza eseguire ogni volta una simulazione completa. I clienti che usano la piattaforma hanno dichiarato cicli di sviluppo più brevi fino al 30% e risparmi fino a 20 milioni di dollari su programmi da centomila unità. Neural Concept lavora con oltre il 70% dei principali OEM mondiali e con il 40% dei cento maggiori fornitori di primo livello.
In Formula 1 la stessa tecnologia viene usata per valutare migliaia di varianti aerodinamiche nel tempo in cui prima se ne analizzava una sola. Visa Cash App Racing Bulls ha integrato la piattaforma di Neural Concept nel proprio processo di sviluppo, e secondo il CEO Pierre Baqué quattro dei dieci team della massima serie usano già strumenti simili. Williams Racing è un altro cliente confermato. La pressione competitiva della F1 — dove ogni decimo di secondo conta — ha di fatto accelerato lo sviluppo di strumenti che ora migrano verso la produzione di serie.
Sul piano tecnico, Neural Concept ha recentemente stabilito un nuovo benchmark sul dataset accademico DrivAerNet++, il più ampio disponibile per la progettazione aerodinamica: 39 terabyte di dati CFD distribuiti su 8.000 geometrie di carrozzeria. In meno di una settimana la piattaforma ha addestrato un modello che supera i metodi precedentemente pubblicati in accuratezza su pressione superficiale, velocità e drag — senza richiedere alcuna messa a punto manuale dei parametri. Il modello è stato addestrato su quattro GPU A100 ospitate su Azure, lo stesso tipo di hardware che Nvidia promuove attivamente per le simulazioni industriali.
Il cambiamento non riguarda solo la velocità. Honda, tramite Ansys Fluent accelerato dalla piattaforma Nvidia Grace Blackwell, esegue simulazioni aerodinamiche 34 volte più veloci rispetto ai CPU tradizionali. JLR usa Simcenter STAR-CCM+ di Siemens su infrastruttura Nvidia per le stesse finalità. La lista dei costruttori coinvolti si allunga ogni mese. Quello che resta ancora da risolvere è la questione della verificabilità: i modelli AI producono risultati rapidi, ma trasformarli in workflow affidabili, auditabili e ripetibili su interi dipartimenti richiede un’ingegneria organizzativa che molte aziende stanno ancora costruendo. La velocità c’è. Il prossimo passo è la maturità industriale.

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