La nota rivista statunitense Time ha nominato i creatori e i promotori (“gli architetti”) dell’intelligenza artificiale come Persona dell’anno 2025, sottolineando la loro capacità di introdurre l’umanità in una nuova era: quella delle macchine pensanti con tecnologie trasformative.
Il titolo di “Persona dell’anno” del Time è un riconoscimento che il giornale conferisce a quelle personalità, gruppi, idee che “nel bene e nel male, hanno fatto il massimo per influire sugli eventi dell’anno”. Non necessariamente un titolo positivo, ma senza dubbio un enorme segno di influenza storica e impatto globale.

“Persona dell’anno è un modo efficace per focalizzare l’attenzione del mondo sulle persone che plasmano le nostre vite. E quest’anno, nessuno ha avuto un impatto maggiore di coloro che hanno immaginato, progettato e costruito l’intelligenza artificiale”, ha affermato il caporedattore del Time, Sam Jacobs, in una lettera ai lettori. Jacobs ha descritto questi architetti come persone che “stupivano e preoccupavano” l’umanità, trasformando il presente e trascendendo il possibile.
L’intero numero del Time è basato sull’impatto trasformativo che l’AI ha sul mondo con i suoi risvolti positivi e quelli più inquietanti. Partendo da come i chip stiano alimentando il boom dell’AI secondo il CEO di Nvidia Jensen Huang, fino a raccontare la storia del sedicenne californiano morto suicida secondo i suoi genitori per colpa di OpenAI.


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