Il Sudafrica ha compiuto un passo deciso verso la regolamentazione dell’intelligenza artificiale. Il Dipartimento delle comunicazioni e delle tecnologie digitali ha recentemente pubblicato una bozza di politica nazionale sull’AI, aperta ai commenti del pubblico fino al 10 giugno, con l’ambizione di posizionare il paese come leader continentale nell’innovazione tecnologica. Il documento, approvato dal gabinetto il 25 marzo, è un testo di 86 pagine che tocca educazione, infrastrutture digitali, etica, governance dei dati e uso dell’AI nel settore pubblico.
Il cuore della proposta è una nuova architettura istituzionale. Il governo prevede la creazione di sette nuovi organi di governance, tra cui una Commissione Nazionale per l’AI, un Comitato etico e un’Autorità di Regolamentazione. Sul fronte economico, sono previsti incentivi come sgravi fiscali e sussidi per startup locali.
Nessuno di questi nuovi organi proposti avrebbe però dei poteri vincolanti. Questi potranno infatti proporre iniziative e raccomandare leggi e interventi di politica pubblica, ma non potranno imporre in nessun modo alcuna decisione. Questo schema secondo i critici rischia di creare un sistema frammentato, in cui l’applicazione delle regole dipende dalla capacità, spesso limitata, dei singoli regolatori di settore.

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Il Sud Africa sembra intenzionato a guadagnarsi un ruolo di…














