Il Sudafrica ha ospitato a Cape Town il G20 Task Force sull’intelligenza artificiale, iniziativa chiave della Presidenza sudafricana del G20. Il ministro delle Comunicazioni e delle Tecnologie Digitali Solly Malatsi ha parlato di pericoli come bias, disinformazione e disuguaglianze chiedendo regole globali ed etiche. Sul tavolo governance dei dati, AI nei servizi pubblici, ricerca condivisa e tutela dell’integrità informativa.
Sono state presentate inoltre le iniziative “AI for Africa”, (incentrata su industrializzazione, emancipazione femminile, sviluppo dei talenti locali e investimenti infrastrutturali, in linea con l’Agenda 2063 dell’Unione Africana) e la Technology Policy Assistance Facility, quest’ultimo in collaborazione con l’UNESCO (per aiutare i paesi a definire politiche di intelligenza artificiale basate sui diritti umani e sull’interesse pubblico).
“Il nostro obiettivo è chiaro – ha dichiarato Malatsi – garantire che l’intelligenza artificiale sia una forza positiva, che promuova una crescita equa, approfondendo l’innovazione e rafforzando il legame tra tecnologia e umanità.”
il Sudafrica non si limita a ospitare il dibattito sul tema, ma si propone come voce guida nella definizione di standard globali sull’intelligenza artificiale, puntando a un modello inclusivo che tenga conto delle esigenze del continente. Il percorso proseguirà il 31 ottobre a Johannesburg con l’AI for Good Impact Africa Summit, dove governi e innovatori discuteranno proprio di come dare all’Africa un ruolo centrale nelle regole globali sull’AI.

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