Il governo britannico ha annunciato la creazione di un team di esperti di intelligenza artificiale con l’obiettivo di migliorare i servizi pubblici in diversi settori, dai trasporti alla sicurezza nazionale. Il progetto è sostenuto finanziariamente da Meta e rientra nella strategia del primo ministro Keir Starmer di sfruttare il potenziale economico dell’AI per aumentare la produttività e l’efficienza della macchina statale.
Gli specialisti lavoreranno per un anno allo sviluppo di strumenti open source pensati per aiutare le autorità nella manutenzione delle infrastrutture, nella gestione della sicurezza pubblica e nel supporto alle decisioni strategiche.
Il team include diversi ricercatori universitari e un data scientist dell’Alan Turing Institute, con competenze che spaziano dalla computer vision all’apprendimento automatico applicato al settore pubblico. Un punto centrale del programma è la creazione di tecnologie che possano essere gestite direttamente dagli enti pubblici, senza dipendere da sistemi proprietari. Secondo il governo, questo approccio permetterà di mantenere i dati sensibili all’interno delle istituzioni e adattare le soluzioni alle esigenze specifiche dei dipartimenti.
Meta aveva annunciato il finanziamento del progetto già nel 2025, spiegando che gli esperti useranno modelli open source come Llama per elaborare testi, immagini, video e audio. La partnership pubblico-privato riflette una tendenza globale in cui i governi cercano di accelerare l’adozione dell’AI mantenendo al contempo il controllo sulle infrastrutture digitali critiche, in un delicato equilibrio tra innovazione, sovranità tecnologica e tutela dei dati. Il Regno Unito in questo senso è considerabile un precursore visto che in passato ha già concluso accordi con OpenAI per aumentare l’efficienza dei servizi pubblici.

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