Il governo britannico ha stanziato 36 milioni di sterline per aggiornare Dawn, uno dei supercomputer più potenti del paese, ospitato all’Università di Cambridge. Il potenziamento porterà a un aumento di sei volte della capacità di calcolo e darà vita a una nuova versione del sistema chiamata Zenith, operativa entro la primavera.
L’infrastruttura è già utilizzata da oltre 350 progetti di ricerca, con applicazioni che vanno dalla riduzione delle liste d’attesa del NHS allo sviluppo di strumenti per la diagnosi medica e la modellazione climatica. In collaborazione con il supercomputer Isambard di Bristol, Dawn è stato anche impiegato per accelerare la creazione di vaccini personalizzati contro il cancro.
L’obiettivo dichiarato è rendere accessibile la potenza dell’AI non solo alle Big Tech, ma anche a università, ospedali e startup, attraverso il programma pubblico AIRR.
Resta aperto il tema dei consumi energetici — circa 1 megawatt di potenza — ma il governo britannico considera l’investimento strategico per costruire un’infrastruttura AI pubblica capace di produrre benefici concreti per la società.
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