Poche ore dopo che il presidente Donald Trump aveva vietato l’uso dell’intelligenza artificiale di Anthropic in tutte le agenzie federali, definendola un “rischio per la sicurezza nazionale”, il Pentagono ha impiegato proprio il modello Claude per coordinare l’attacco militare all’Iran il 28 febbraio 2026.
Secondo il Wall Street Journal e fonti militari, l’AI è stata utilizzata per analisi di intelligence, selezione degli obiettivi e simulazioni di battaglia durante l’operazione denominata “Epic Fury” condotta da Stati Uniti e Israele, che ha visto fino ad ora 555 vittime nel paese fra cui anche il leader supremo iraniano Ali Khamenei. Claude era l’unico modello approvato per i sistemi classificati dell’esercito, e la sua rimozione immediata era impossibile. “La dipendenza tecnologica è tale che servono almeno sei mesi per una transizione sicura”, hanno ammesso i vertici militari.
La disputa tra Anthropic e il Pentagono nasce dal rifiuto dell’azienda di rimuovere le salvaguardie contro l’uso dell’AI per sorveglianza di massa o armi autonome. Intanto, OpenAI ha colto l’occasione e il suo CEO Sam Altman ha siglato un accordo con il Pentagono per l’utilizzo dell’AI dell’azienda a fini militari, promettendo “tutele simili” a quelle di Anthropic.
L’operazione in Iran ha segnato anche un importante punto di svolta nel contesto dell’AI militare. Per la prima volta l’AI è stata integrata non solo nell’esecuzione, ma anche nella pianificazione strategica delle operazioni. I bombardamenti sono stati guidati da spie digitali e simulazioni di Claude, affiancato da sistemi come Maven di Palantir, che ha analizzato dati satellitari e segnali radio.

Gli USA hanno utilizzato Claude nell'aggressione militare contro il Venezuela
Secondo fonti giornalistiche all'origine dello scontro fra Anthropic e il…














