Il governo italiano approva due decreti attuativi sull’AI: nuove norme in materia di sicurezza, istruzione e lavoro

Le nuove norme adeguano lo stato italiano all'AI Act europeo che lasciava agli stati membri ampia discrezionalità su come declinare le regole a livello nazionale

3 min.

Il governo italiano approva due decreti attuativi sull’AI: nuove norme in materia di sicurezza, istruzione e lavoro

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare due decreti legislativi attuativi della legge n. 132 del 2025 sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di coniugare innovazione tecnologica, tutela dei diritti fondamentali e sicurezza nazionale, in piena coerenza con l’AI Act europeo.

Il sottosegretario Alfredo Mantovano ha rivendicato il primato italiano con toni trionfalistici: “L’Italia è la prima nazione che si dota di una normativa nazionale organica in materia.” Un’affermazione non banale, considerando che l’AI Act dell’Unione Europea, entrato in vigore nell’agosto del 2024, lasciava agli Stati membri ampia discrezionalità su come declinare le regole a livello nazionale. Il principio che attraversa l’intero impianto normativo è quello “antropocentrico”, che prevede che i sistemi di AI possono supportare le decisioni umane, ma non possono sostituirle quando quelle decisioni incidono sui diritti fondamentali delle persone.

Sul fronte penale e della sicurezza, i provvedimenti introducono novità di rilievo. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha annunciato l’introduzione di una nuova fattispecie di reato: sarà punito chi progetta, realizza, altera o omette le necessarie misure di sicurezza dei sistemi di AI quando da tali condotte derivi un concreto pericolo per la vita, l’incolumità delle persone o la sicurezza dello Stato. Sul tema della sorveglianza biometrica, Nordio ha precisato che “tutte le attività di rilievo biometrico possono avvenire solo con il controllo della magistratura e su richiesta del pubblico ministero al GIP”, scongiurando scenari da sorveglianza.

Tra gli aspetti più innovativi figura la disciplina sulla responsabilità civile per i danni causati da sistemi di AI. Le nuove norme introdurranno strumenti che consentiranno a chi si ritiene danneggiato di ottenere dal giudice ordini di esibizione della documentazione necessaria, superando le difficoltà probatorie derivanti dall’asimmetria informativa tra cittadini e gestori di sistemi tecnologici complessi.

Il pacchetto normativo incide profondamente anche su lavoro e istruzione. Il decreto introduce il divieto di utilizzo di sistemi automatizzati per decisioni che incidono sul rapporto di lavoro come l’assunzione, la modifica delle condizioni contrattuali, il licenziamento e le sanzioni disciplinari. Sul fronte scolastico, il ministro Valditara ha annunciato la modifica dei programmi, con l’AI che entrerà nel curriculum dei licei, con stanziamenti da 200 milioni di euro complessivi per la formazione dei docenti.

Per le imprese, il decreto modifica il sistema previsto dal decreto legislativo 231 del 2001, introducendo specifiche responsabilità anche per gli enti, e non solo per le persone fisiche, quando i reati connessi all’AI siano commessi nel loro interesse o vantaggio. I due decreti, prima di diventare definitivi, dovranno passare al vaglio delle commissioni parlamentari, della Conferenza delle Regioni e del Garante Privacy.

AI a scuola, il garante della privacy chiede informazioni sull'utilizzo agli istituti Salesiani

Da due anni gli istituti Salesiani hanno lanciato un'iniziativa AI…


Articoli simili

Ultime news


DeepMind, un ricercatore si dimette: “Non potevo restare in buona coscienza”

Alex Turner, ricercatore di AI safety a Google DeepMind, ha…

DeepMind, un ricercatore si dimette: “Non potevo restare in buona coscienza”
Kimi K3 e WAICO: il 16 luglio 2026 è una data cinese

Il 16 luglio 2026 la Cina ha lanciato Kimi K3,…

Kimi K3 e WAICO: il 16 luglio 2026 è una data cinese
New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI

Weekly AI è la newsletter settimanale di AI news sulle…

New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI
Google DeepMind lancia un programma di bioresilienza con l’IA

Google DeepMind e Isomorphic Labs hanno pubblicato un piano congiunto…

Google DeepMind lancia un programma di bioresilienza con l’IA
Claude Code e il ROI dell’AI: Cherny sfida il mito del token burn

Boris Cherny, il creatore di Claude Code, ha pubblicato un…

Claude Code e il ROI dell’AI: Cherny sfida il mito del token burn

In Evidenza


Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo
Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News
AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime
Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

"Se potessi tornare indietro, eliminerei l'espressione 'intelligenza artificiale', la chiamerei…

Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026