Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha istituito ufficialmente l’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, prima cabina di regia pubblico-sociale dedicata a monitorare e governare l’impatto dell’AI su occupazione, competenze, diritti e condizioni di lavoro.
Il governo presenta l’iniziativa come “la risposta italiana all’AI Act“. Tra le funzioni principali del nuovo organo figurano la definizione della strategia nazionale sull’AI nel lavoro, il monitoraggio degli impatti su produttività, occupazione e condizioni lavorative, l’individuazione dei settori e delle professioni più esposte all’adozione di sistemi di intelligenza artificiale e l’aggiornamento continuo delle Linee Guida nazionali.
“Abbiamo scelto di costruire l’Osservatorio – ha dichiarato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone – come una cabina di regia, un luogo aperto e stabile di confronto in cui istituzioni, parti sociali ed esperti lavorano insieme per governare il cambiamento e supportare le decisioni pubbliche; non vogliamo che siano gli algoritmi a decidere il destino delle persone. Le decisioni sul lavoro devono restare umane, responsabili e verificabili“.
L’Osservatorio comprende quattro Comitati tecnico-scientifici tematici e una Commissione Etica.
A guidare quest’ultima sezione sarà il noto Paolo Benanti, già ex consigliere di papa Francesco sui temi dell’intelligenza artificiale, professore all’Università Luiss Guido Carli e Presidente della Commissione sull’Intelligenza Artificiale per l’informazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’avvio operativo dell’Osservatorio è previsto all’inizio del 2026, con la nomina di tutti i componenti e la pubblicazione dei primi documenti strategici e di analisi.

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