Jack Dorsey, co-fondatore di Twitter, ha annunciato tagli radicali per la sua azienda Block. Quasi metà dei dipendenti saranno sostituiti con l’intelligenza artificiale.
Il numero di dipendenti della società fintech (proprietaria di Square, Cash App e del servizio di streaming Tidal) scenderà da circa 10.000 a meno di 6.000 unità. È la prima volta che l’azienda indica esplicitamente l’AI come causa diretta dei licenziamenti.
In una lettera agli azionisti, Dorsey ha spiegato che l’intelligenza artificiale “cambia radicalmente cosa significa costruire e gestire un’azienda”, prevedendo che entro un anno molte altre imprese arriveranno alla stessa conclusione. Non si tratterebbe quindi di una semplice riduzione dei costi, ma di un cambiamento strutturale nel modo in cui le organizzazioni operano, sviluppano prodotti e scalano servizi.
Il caso Block si inserisce in un contesto più ampio. Amazon, Meta, Microsoft e Google hanno tutte annunciato tagli significativi al personale mentre aumentano gli investimenti in AI. Secondo Mark Zuckerberg, il 2026 sarà l’anno in cui l’AI cambierà drasticamente il modo di lavorare, grazie a strumenti capaci di automatizzare attività come la scrittura di codice e lo sviluppo software.
Nonostante i tagli, Block ha registrato una forte domanda per i propri servizi e prevede costi di ristrutturazione fino a 500 milioni di dollari. I mercati hanno reagito positivamente: il titolo è salito di oltre il 20% nelle contrattazioni successive all’annuncio.

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I tagli previsti corrispondono al 4% del totale dei dipendenti…














