L’intelligenza artificiale sta facendo il suo ingresso nei dipartimenti di polizia, con risultati promettenti, ma non privi di preoccupazioni.
A Oklahoma City, il sergente Matt Gilmore ha sperimentato uno strumento AI che produce rapporti basati sulle registrazioni delle bodycam. In soli 8 secondi, l’AI ha generato un resoconto dettagliato di un’operazione durata un’ora, superando in qualità e completezza ciò che Gilmore avrebbe scritto manualmente. Questo strumento, sviluppato da Axon (nota per i Taser), utilizza la stessa tecnologia di ChatGPT.
Mentre gli agenti apprezzano il risparmio di tempo, emergono dubbi su possibili distorsioni e sull’affidabilità dei rapporti AI in tribunale. Gli esperti legali sottolineano infatti la necessità di un dibattito pubblico, considerando il ruolo cruciale dei rapporti di polizia nel sistema giudiziario.
Le reazioni dei dipartimenti di polizia sono inoltre contrastanti: alcuni usano la tecnologia per tutti i tipi di casi, altri ne limitano l’utilizzo a incidenti minori. Infine, gli attivisti sollevano altri dubbi, questa volta sociali: secondo alcuni, questa tecnologia potrebbe facilitare molestie e sorveglianza, specialmente verso le minoranze.