Google ha annunciato uno stop deciso all’uso degli strumenti di intelligenza artificiale da parte degli studenti. Come spiegato in un post sul blog ufficiale, Gemini, Gemini Notebook, Gemini in Classroom e la stessa Ricerca Google saranno disattivati per impostazione predefinita negli account degli studenti, dalla scuola primaria fino all’ultimo anno delle superiori. Saranno gli amministratori scolastici a decidere se e quando riattivarli. Il cambio di rotta parte dagli Stati Uniti, dove è già operativo a New York, e secondo quanto riferito all’agenzia AFP verrà esteso a livello globale, anche se non è stata ancora indicata una data precisa. In Italia il ministero dell’Istruzione e il Dipartimento per la trasformazione digitale non hanno ricevuto alcuna notifica.
La decisione arriva dopo mesi di critiche crescenti da parte di genitori, insegnanti ed esperti di sviluppo infantile. Ad agosto Google aveva attivato il chatbot Gemini all’interno di Classroom per studenti di ogni età, proponendo guide allo studio, quiz di esercitazione e flashcard generate dai materiali dei corsi. La funzione era stata accesa automaticamente negli istituti che avevano già abilitato Gemini, suscitando proteste. Ora Mountain View riconosce le preoccupazioni delle scuole, ammettendo che esiste timore per gli studenti che usano l’AI per aggirare il lavoro scolastico.
Il nodo più delicato riguarda però il motore di ricerca. Chris Phillips, vicepresidente di Google per il settore istruzione, ha spiegato al New York Times che ricerca e AI sono ormai profondamente integrate, dato che le funzioni generative come AI Overviews e AI Mode sono parte integrante del servizio. Di conseguenza una scuola che decidesse di vietare del tutto l’AI perderebbe anche l’accesso alla Ricerca Google. Gli studenti, in quel caso, “non avranno accesso alla ricerca e visualizzeranno un messaggio, predisposto dalla scuola, che ne indica l’indisponibilità“. Non esiste una modalità intermedia che conservi la ricerca tradizionale senza le funzioni generative.
La mossa ha acceso un dibattito politico acceso. Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha accusato Google su X di cercare di sfruttare il proprio potere monopolistico per imporre l’AI nelle scuole pubbliche, aggiungendo che nessuna azienda dovrebbe stabilire come istruire i figli. Ancora più dura Lina Khan, ex presidente della Federal Trade Commission, secondo cui Google usa il proprio monopolio della ricerca per costringere le scuole ad adottare l’AI. Anche i senatori Richard Blumenthal e Josh Hawley avevano chiesto chiarimenti all’azienda, ricordando che oltre 150 milioni di studenti in tutto il mondo utilizzano Google Classroom, mentre i Chromebook sono i dispositivi più diffusi nelle scuole statunitensi.
Le grandi città si stanno muovendo con prudenza. A settembre sia New York che Los Angeles hanno annunciato limitazioni agli strumenti di AI sui dispositivi scolastici, e sulle macchine newyorkesi Gemini e la modalità di ricerca basata su AI risultano già disabilitati. Il distretto di Los Angeles ha dichiarato di stare esaminando l’annuncio, sottolineando che la tecnologia deve supportare gli insegnanti senza sostituirli. In parallelo Google introdurrà la modalità Guided Learning, pensata per accompagnare gli studenti passo dopo passo invece di fornire risposte rapide ai compiti.
Google si difende sostenendo che le nuove impostazioni danno alle scuole più scelta, non meno, e che si tratta di una risposta diretta alla richiesta di controllo arrivata dagli educatori. Randi Weingarten, presidente dell’American Federation of Teachers, ha tuttavia criticato l’azienda per aver anteposto i propri interessi commerciali all’educazione. Resta aperta la questione di fondo, cioè quanto sia reale una scelta che lega la ricerca all’AI, e quale impatto avrà la tecnologia sullo sviluppo cognitivo dei minori, un tema su cui gli esperti chiedono ancora ricerche indipendenti.

Come alcuni insegnanti stanno ripensando classi e lezioni scolastiche per rispondere all'era dell'AI
Si osserva sempre con maggiore frequenza una tendenza che sta…














