Il marchio di sneaker Allbirds, il preferito dai tech worker della Silicon Valley e da anni in preda ad un’inarrestabile crisi, ha deciso di lasciare il settore calzaturiero per trasformarsi in una società di… infrastrutture per il calcolo AI. Per la nuova inaspettata metamorfosi l’azienda si è rinominata NewBird AI.
Una risposta alla crisi
Dopo l’annuncio, le azioni di Allbirds sono schizzate del 582% in una sola seduta, passando da meno di 3 dollari a circa 17 dollari. Appena il giorno precedente, la capitalizzazione di mercato dell’azienda era ferma a 21 milioni di dollari. Negli ultimi anni Allbirds si trovava in una crisi importante. Il titolo era sceso di circa il 99% rispetto al picco raggiunto dopo la quotazione al Nasdaq del 2021. La causa del crollo è chiara: tra il 2022 e il 2025, le vendite sono crollate di quasi il 50%, passando da 298 milioni a 152 milioni di dollari. La società aveva già chiuso tutti i negozi a prezzo pieno negli Stati Uniti prima dell’annuncio. Il marchio Allbirds è stato ceduto ad American Exchange Group (che gestisce brand come Ecko Unltd e Aerosoles) per 39 milioni di dollari a fine marzo 2026. American Exchange continuerà a produrre e vendere le scarpe sotto il vecchio nome.
Il piano: GPU in affitto
NewBird AI intende acquisire GPU ad alte prestazioni e metterle a disposizione di aziende e sviluppatori AI che non riescono ad accedere a capacità di calcolo sufficienti tramite i mercati spot o i grandi hyperscaler. Il modello di business punta al GPU-as-a-Service: calcolo dedicato in affitto a lungo termine. La società ha ottenuto un finanziamento convertibile da 50 milioni di dollari con un investitore istituzionale non nominato, con chiusura prevista nel secondo trimestre del 2026, subordinata all’approvazione degli azionisti in un’assemblea straordinaria fissata per il 18 maggio.
Meme stock o strategia reale?
Gli analisti restano scettici. Hitha Herzog, analista del settore retail, ha definito Allbirds “chiaramente un titolo azionario da meme“, alimentato dall’entusiasmo per l’AI in assenza di prodotti concreti o ricavi legati alla nuova attività. Wei Kan di Conduit Asia ha paragonato l’operazione a una liquidazione travestita da cambio di strategia: un titolo che passa da 3 a 17 dollari in seguito a un comunicato stampa non ripristina 4 miliardi di dollari di valore distrutto. Il paragone più calzante arriva dalla storia recente dei mercati: durante il boom del bitcoin, diverse società quotate avevano aggiunto “blockchain” al nome o alla mission per recuperare interesse degli investitori, con risultati alterni.
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