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La visione di Adecco
Secondo il CEO della società svizzera di gestione delle risorse umane Adecco Denis Machuel, la sinergia fra società attive nel settore HR e aziende di intelligenza artificiale può essere la chiave di volta per ridurre significativamente i rischi di scoppio della bolla AI.
Per rispondere a questa esigenza, nell’aprile del 2025 Adecco ha lanciato una joint venture con Salesforce, società statunitense di cloud computing. Il progetto è noto come r.Potential e offre alle aziende di servizi di “enterprise intelligence”, cioè strumenti di pianificazione e gestione della forza lavoro “ibrida”, ovvero composta da persone e “lavoratori digitali” basati su AI. r.Potential unisce la grande quantità di dati su lavoro e occupazione a disposizione di Adecco e le capacità tecniche e infrastrutturali AI di Salesforce, dando origine ad una collaborazione fra due mondi sempre più ravvicinati.
Machuel ha affermato che dal lancio della piattaforma sono già stati circa 300 i grandi clienti che si sono rivolti ad Adecco per ottenere i suoi servizi di integrazione AI nei flussi di lavoro. “Al momento c’è davvero una discrepanza tra questa enorme offerta di intelligenza artificiale e il modo in cui le aziende stanno realmente integrando l’intelligenza artificiale nei loro processi principali e ad un certo punto, l’intelligenza artificiale dovrà produrre risultati concreti”, ha affermato Machuel.
L’impatto dell’AI sulle società di HR
Secondo gli analisti della banca svizzera Zürcher Kantonalbank, i rischi rappresentati dall’ingresso dell’AI e dall’automazione nel mondo del lavoro pongono delle serie problematiche anche a società come Adecco, che ha recentemente visto le proprie azioni calare del 7%. Per questa ragione l’azienda ha affermato che la sua strategia per i prossimi anni si concentrerà sull’AI e su strumenti come r.Potential, che propone come soluzioni per concretizzare gli investimenti del settore AI e scongiurare i rischi di scoppio della bolla.
Tutto questo avviene mentre sempre più grandi aziende ricorrono a tagli di posti di lavoro per fare spazio all’ingresso di nuove tecnologie AI. La multinazionale Hewlett-Packard ha recentemente annunciato un taglio del 10% dei suoi dipendenti per sostituirli con programmi AI, mentre il gruppo assicurativo tedesco Allianz ha prevede un taglio di 1.800 posti di lavoro nei call center della sua sezione assicurazioni viaggi dove l’AI si sta sempre più sostituendo ai processi svolti da esseri umani.
DeepSeek è piuttosto pessimista sull'impatto sociale che l'AI avrà nei prossimi dieci anni
Secondo Chen Deli di DeepSeek l'AI impatterà enormemente sul lavoro…