Anthropic ha lanciato l’Anthropic Institute, un think tank interno dedicato allo studio delle implicazioni sociali, economiche e legali dell’intelligenza artificiale. La mossa arriva in un momento di forte tensione con il Pentagono, che ha recentemente designato la società come “rischio per la catena di approvvigionamento”, limitando la collaborazione con l’apparato militare statunitense.
Il nuovo istituto, guidato dal co-fondatore Jack Clark, riunisce tre team di ricerca già esistenti e si propone di analizzare temi critici come l’impatto dell’AI su lavoro, sicurezza e valori sociali, oltre a studiare la dipendenza emotiva delle persone dai sistemi di AI.
In questo frangente Anthropic sta anche affrontando una battaglia legale contro il governo statunitense, accusato di aver agito in modo arbitrario e politicamente motivato. Secondo alcuni esperti, la decisione del Pentagono di escludere l’azienda dai contratti militari potrebbe essere incostituzionale, in quanto punirebbe Anthropic per le sue posizioni sull’uso etico della tecnologia, violando il Primo emendamento. “Ci sono forti indizi che la decisione sia stata influenzata da animosità personale e non da reali rischi”, ha dichiarato Joel Dodge, esperto di diritto della Vanderbilt University.
Il contesto è quello di una corsa globale all’AI sempre più veloce e controversa. Anthropic, che ha spesso sottolineato i rischi legati all’AI, punta a posizionarsi come voce autorevole nel dibattito pubblico. Il think tank, che conta già 30 ricercatori tra economisti, ingegneri e scienziati sociali, promette di condividere apertamente i risultati delle sue analisi, anche quando scomodi. “Abbiamo accesso a informazioni che solo chi costruisce AI avanzata possiede”, ha spiegato l’azienda, sottolineando l’urgenza di preparare la società ai cambiamenti in arrivo.

Anthropic: chi sono i fondatori Dario e Daniela Amodei, gli italoamericani dell'AI etica
Quella dei fratelli Amodei, i creatori di Claude, è una…














