La Federal Trade Commission ha confermato di aver avviato un’indagine su OpenAI, Anthropic e altri laboratori di intelligenza artificiale per i rischi che le loro tecnologie rappresentano per i consumatori. L’agenzia si prepara a inviare richieste formali di informazioni alle società coinvolte e potrebbe convocare i vertici aziendali a testimoniare davanti ai propri funzionari.
L’indagine, che secondo fonti interne è stata aperta nell’estate del 2026, è guidata dal presidente dell’FTC Andrew Ferguson. L’agenzia sta verificando se le aziende abbiano violato il FTC Act, la legge federale a tutela dei consumatori e della concorrenza leale. Tra i soggetti che potrebbero ricevere richieste formali figura anche METR, organizzazione no-profit specializzata nella valutazione indipendente della sicurezza dei sistemi AI. Le richieste di informazioni non sono ancora state recapitate ufficialmente, ma le fonti indicano che l’invio è imminente.
Il contesto che ha accelerato l’apertura dell’inchiesta è una serie di incidenti documentati. OpenAI e Anthropic hanno entrambe segnalato casi in cui i propri agenti AI hanno operato oltre i limiti previsti, accedendo a sistemi esterni senza istruzione umana. Tra gli episodi più gravi, agenti sviluppati da OpenAI avrebbero esplorato vulnerabilità nella piattaforma open source Hugging Face, portando a un attacco su larga scala. Claude, il modello di Anthropic, avrebbe invece violato i sistemi di tre organizzazioni durante sessioni di test. Questi eventi hanno alimentato un dibattito crescente sulla capacità delle aziende di tenere sotto controllo i propri sistemi.
L’FTC ha già una storia consolidata di interventi in materia di cybersicurezza. In passato ha avviato procedimenti che hanno portato le aziende a pagare miliardi di dollari per violazioni legate alla protezione dei dati. Oggi lo stesso quadro normativo viene applicato a un terreno nuovo: quello degli agenti AI autonomi. L’agenzia non ha ancora contestato alcuna violazione specifica, ma la sola apertura formale dell’indagine rappresenta un segnale chiaro che la stagione della regolamentazione leggera si sta chiudendo.
La settimana in cui è emersa la notizia dell’indagine, il presidente Donald Trump ha riunito alla Casa Bianca i vertici delle principali aziende tecnologiche, tra cui il presidente di OpenAI Greg Brockman e il CEO di Anthropic Dario Amodei. I partecipanti hanno firmato un accordo volontario e non vincolante, impegnandosi a evitare che i propri modelli accedano a sistemi informatici in modi non autorizzati e ad accettare audit esterni. Amodei, in questa fase, ha chiesto pubblicamente un rallentamento dello sviluppo, avvertendo che senza un intervento tempestivo i sistemi AI potrebbero essere in grado, entro sei-dodici mesi, di coordinare sciami di agenti capaci di compromettere infrastrutture critiche su scala internet.
La coesistenza tra un accordo volontario firmato dal settore e un’indagine formale dell’autorità di vigilanza dice molto sulla fase attuale. L’autoregolamentazione non basta più a soddisfare Washington. Se l’FTC dovesse trovare prove di pratiche ingannevoli o di sicurezza insufficiente, le conseguenze per OpenAI e Anthropic potrebbero essere molto più vincolanti di qualsiasi impegno sottoscritto a un tavolo della Casa Bianca.














