Il Kazakistan non intende rimanere indietro nella sfida geopolitica dell’AI. Il Parlamento del Paese ha approvato una nuova legge sull’intelligenza artificiale, suscitando un acceso dibattito sul bilanciamento tra innovazione, diritti individuali e sicurezza pubblica. Il provvedimento è stato approvato il 24 settembre.
La normativa pone le basi legali per lo sviluppo dell’AI in Kazakistan, con priorità su sicurezza pubblica, protezione dei dati personali, e promozione dell’innovazione. Gli utenti avranno il diritto di sapere come i sistemi funzionano e saranno vietate pratiche che mirino al controllo comportamentale, allo sfruttamento emotivo, alle valutazioni sociali o alla raccolta non consentita di dati personali.
Una novità importante riguarda il diritto d’autore: le opere create esclusivamente dall’AI, senza apporto creativo umano, non avranno protezione legale. Tuttavia, i “prompt” potranno essere considerati proprietà intellettuale.
L’obiettivo principale del Paese è quello formare un milione di persone in competenze legate all’AI nei prossimi cinque anni, coinvolgendo scuole, università, funzionari e imprese. Il Ministro dello Sviluppo Digitale Zhaslan Madiyev ha dichiarato che gli organi governativi si impegneranno per creare un ambiente istituzionale favorevole, infrastrutture adeguate e competenze specialistiche.
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