Sull’onda di quanto richiesto alla società Meta Platforms dalle autorità dell’Unione europea e dall’Antitrust italiano, il governo brasiliano ha recentemente chiesto a Meta di sospendere la sua politica interna che non permette ad altre aziende di intelligenza artificiale di operare sull’applicazione di messaggistica WhatsApp.
Si tratta delle WhatsApp Business Solution Terms introdotte dall’azienda nell’ottobre del 2025 e finite sotto indagine da parte dell’autorità garante della concorrenza brasiliana per verificare se possano costituire una violazione delle norme anticoncorrenziali.
Non si tratta del primo caso in cui le autorità brasiliane si scontrano con Meta. A luglio del 2024 l’autorità brasiliana per la protezione dei dati aveva vietato a Meta di utilizzare dati estratti dai suoi social network per addestrare i propri modelli AI, mentre ad agosto del 2025 il governo brasiliano, attraverso l’avvocatura generale dell’unione, ha inviato una notifica al colosso tecnologico richiedendo la rimozione dei chatbot AI che simulavano sembianze infantili e intrattenevano conversazioni con contenuti sessuali.

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