La multinazionale anglo-australiana Rio Tinto, che si occupa di ricerca, estrazione e lavorazione di risorse minerarie, ha recentemente siglato un accordo commerciale biennale con Amazon per la fornitura del rame che sarà estratto da una miniera con sede in Arizona. Il metallo sarà utilizzato dal colosso della tecnologia per la costruzione di data center di intelligenza artificiale.
Il rame è uno dei componenti fondamentali per l’industria AI, perché utilizzato per costruire cablaggi, cavi, circuiti stampati e altri componenti elettronici ed è inoltre noto per la sua elevata conduttività elettrica, il che lo rende già oggi un elemento fondamentale anche per la costruzione di reti elettriche, veicoli elettrici e infrastrutture per la transizione energetica.
In virtù del boom dell’AI gli analisti hanno stimato una crescita della sua domanda del 50% entro il 2040 anche se, vista l’attuale disponibilità del mercato, molti stimato una grande inflazione e una corsa all’accesso alla risorse sostenuta dalle principali aziende AI. I volumi di produzione e i termini finanziari dell’accordo non sono stati divulgati dalle due aziende.

Il 2026 porta con sé il rischio di forte inflazione guidata dall'intelligenza artificiale
Secondo gli analisti il rischio è legato all'aumento del costo…














