Al G7 in Francia i leader delle aziende tech statunitensi hanno chiesto una governance dell’AI globale trainata dagli USA

Amodei ha proposto di limitare l’accesso della Cina ai modelli di frontiera e all’hardware critico, come i microchip di ultima generazione, mentre Altman ha auspicato la creazione di un forum internazionale per stabilire standard condivisi e analisi imparziali sui rischi dell’AI

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Al G7 in Francia i leader delle aziende tech statunitensi hanno chiesto una governance dell’AI globale trainata dagli USA

Al vertice del G7 a Évian-les-Bains, i leader dell’intelligenza artificiale, Sam Altman (OpenAI), Dario Amodei (Anthropic) e Demis Hassabis (Google DeepMind), hanno unito le forze per chiedere ai capi di stato di creare una coalizione internazionale guidata dagli USA per definire regole e standard globali sull’AI.

L’incontro, a cui hanno partecipato anche Donald Trump, Emmanuel Macron e Ursula von der Leyen, ha visto i CEO delle Big Tech presentare una visione strategica per mantenere il primato tecnologico occidentale. Amodei ha proposto di limitare l’accesso della Cina ai modelli di frontiera e all’hardware critico, come i microchip di ultima generazione, mentre Altman ha auspicato la creazione di un forum internazionale per stabilire standard condivisi e analisi imparziali sui rischi dell’AI. Come riportato da CNBC e Reuters, Altman ha sottolineato che “spetta ai governi democratici, non alle aziende, decidere come governare gli algoritmi“.

Il contesto è reso ancora più urgente dalle tensioni geopolitiche in corso. Pochi giorni prima del vertice, l’amministrazione Trump ha imposto restrizioni all’export su Anthropic, bloccando il modello Fable 5 per ragioni di sicurezza nazionale dopo una manipolazione dei filtri di sicurezza. Nonostante ciò, Trump ha dichiarato che “i negoziati con Anthropic vanno bene“, segnalando una volontà di dialogo con le aziende del settore. Tuttavia, le restrizioni unilaterali degli USA hanno allarmato gli alleati e Macron ha avvertito che un blocco improvviso potrebbe danneggiare l’economia occidentale, mentre von der Leyen ha sottolineato la necessità di una cooperazione transatlantica per evitare una dipendenza eccessiva dagli Stati Uniti.

La proposta di una governance a guida USA solleva domande sul futuro equilibrio di potere. Mentre le aziende AI si pongono come alleate strategiche di Washington, l’Europa rischia di restare ai margini della leadership tecnologica. Come ha evidenziato Key4biz, il vertice di settembre 2026 sarà cruciale per trasformare le dichiarazioni di Évian-les-Bains in standard concreti. Intanto, Altman, Amodei e Hassabis hanno già firmato una lettera al Congresso USA per chiedere regole obbligatorie sullo screening del DNA sintetico, temendo che l’AI avanzata possa facilitare la produzione di armi biologiche.


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