Volvo allarga la collaborazione con Nvidia e porterà il suo sistema di guida automatizzata su tutta la gamma, non solo sulle auto elettriche. L’annuncio è arrivato giovedì 15 ottobre: il sistema dovrà muoversi sia in autostrada sia nelle strade urbane, con le mani libere dal volante.
L’accordo prevede tre componenti Nvidia. La prima è Hyperion, l’architettura di calcolo e sensori. La seconda è Alpamayo, lo stack software per la guida. La terza è Halos, il livello che valuta la sicurezza. Volvo ci aggiungerà i propri sistemi di protezione e la propria ingegneria di veicolo. Oggi tutte le Volvo a batteria usano il chip Orin di Nvidia, che elabora i dati di telecamere, radar e altri sensori. Con la nuova intesa lo stesso approccio arriva su ibride plug-in e modelli a benzina.
Ali Kani, responsabile della divisione automotive di Nvidia, spiega che Alpamayo lavora con due stack in parallelo. Da un lato ci sono i modelli di intelligenza artificiale, i dataset e gli strumenti di simulazione. Dall’altro c’è software classico, basato su machine learning e percezione con telecamere e radar. Il motivo è la ridondanza: se un sistema sbaglia, l’altro è lì. Kani aggiunge che il software open source Alpamayo è stato scaricato da più di 650.000 sviluppatori.
Restano diverse incognite. Volvo non ha comunicato il valore dell’intesa e non ha detto quale modello sarà il primo a ricevere la nuova tecnologia. Alwin Bakkenes, responsabile dello sviluppo software, dice solo che arriverà con un veicolo nuovo, entro la fine del decennio. Spiega anche che Volvo è passata da uno sviluppo per linee di modello, con molti fornitori, a un’azienda che controlla l’intero stack tecnologico.
Il contesto è una corsa affollata. Mercedes-Benz, BMW e Ford puntano a sistemi sempre più evoluti, dalla guida a mani libere in autostrada fino alla guida autonoma in condizioni limitate. Tesla cerca un’approvazione più ampia in Europa già da dicembre. Nvidia fornisce già Mercedes, Jaguar Land Rover e Hyundai, e con Volvo rafforza una posizione da fornitore di riferimento per chi non vuole sviluppare tutto in casa. Volvo ha come azionista di maggioranza la cinese Geely, ma la Cina non rientra nel lancio iniziale del nuovo sistema.
Per Nvidia il vantaggio è chiaro: più marchi sulla stessa piattaforma significano più chilometri, più dati e più peso nelle trattative con i costruttori. Se i tempi saranno rispettati, entro il 2030 il confronto si sposterà dalle promesse ai risultati su strada, e a quel punto conterà quanto ogni sistema si dimostrerà affidabile nel traffico reale.