Trump minimizza, Guterres no: il Segretario Generale dell’ONU torna a parlare dei rischi dell’AI

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha lanciato un allarme sui rischi dell’intelligenza artificiale, avvertendo i leader mondiali che il rapido avanzamento di questa tecnologia comporta pericoli inevitabili e gravi

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Trump minimizza, Guterres no: il Segretario Generale dell’ONU torna a parlare dei rischi dell’AI

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha lanciato un severo monito ai leader mondiali, dichiarando che l’avanzamento rapido dell’intelligenza artificiale rappresenta una minaccia esistenziale che non può essere ignorata. In un momento in cui la preoccupazione pubblica sui potenziali pericoli di questa tecnologia sta crescendo esponenzialmente, il capo dell’ONU ha identificato l’AI come una delle tre grandi minacce globali, affiancandola alla crisi climatica e alle profonde disuguaglianze sociali. Questa presa di posizione avviene in un contesto geopolitico complesso, caratterizzato da una marcata divergenza tra l’approccio cautelativo delle istituzioni internazionali e la tendenza di alcune amministrazioni politiche, tra cui quella guidata da Donald Trump, a minimizzare i rischi associati allo sviluppo incontrollato di queste tecnologie. 

La dichiarazione di Guterres non è casuale ma arriva a pochi giorni dalle dimissioni del ricercatore di Anthropic, Jacob Coxon, che ha lasciato l’azienda in parte a causa delle sue profonde preoccupazioni regarding la sicurezza e l’etica dello sviluppo dell’AI. Questo evento ha riaperto il dibattito pubblico sulla necessità di regolamentazioni più stringenti e ha messo in luce le tensioni interne al settore tecnologico tra la corsa all’innovazione e la necessità di garantire standard di sicurezza elevati. Il Segretario Generale ha sottolineato con fermezza che ogni nuova interazione con sistemi di intelligenza artificiale generativa aumenta il rischio di conseguenze indesiderate e serie, sottolineando come la tecnologia stia evolvendo a una velocità che supera la capacità di comprensione e controllo umano.

Secondo quanto riportato dalle fonti ufficiali, Guterres ha avvertito che i rischi posti dall’avanzamento rapido dell’AI sono inevitabili e richiedono un’azione immediata e coordinata da parte della comunità internazionale. L’ONU sta cercando di promuovere una cooperazione globale tra i concorrenti nel settore dell’AI, invitando paesi e aziende a lavorare insieme per affrontare le minacce poste da questa tecnologia. Il Segretario Generale ha anche sottolineato il potenziale positivo dell’AI, riconoscendo che può aiutare ad anticipare e prevenire crisi come carestie, migrazioni forzate e persino focolai epidemici, ma ha ribadito che questi benefici non possono essere realizzati senza adeguate protezioni e controlli. 

L’attuale scenario politico vede una netta contrapposizione tra l’approccio dell’Amministrazione Trump, che tende a giocare all’insù i rischi dell’AI, e la posizione dell’ONU che invece suona l’allarme. Questa divergenza crea un vuoto di governance globale che potrebbe essere sfruttato da attori malevoli o portare a una corsa agli armamenti tecnologici priva di regole. L’ONU sta quindi esercitando una forte pressione diplomatica per stabilire standard internazionali condivisi, cercando di impedire che la competizione tra grandi potenze comprometta la sicurezza globale e i diritti umani. 

Oltre agli aspetti di sicurezza, il Segretario Generale ha anche sollevato questioni relative all’impatto ambientale dei data center dell’AI, chiedendo alle aziende di impegnarsi a utilizzare energia prodotta da tecnologie rinnovabili. Questo aspetto collega la crisi climatica alla rivoluzione digitale, sottolineando come le due sfide esistenziali identificate da Guterres siano profondamente interconnesse. La richiesta di trasparenza e sostenibilità si inserisce in un quadro più ampio di responsabilità aziendale che l’ONU sta cercando di promuovere a livello globale. 

Mentre il mondo si prepara a affrontare queste sfide, la comunità scientifica e civile continua a chiedere maggiore attenzione e investimenti nella ricerca sulla sicurezza dell’AI. La posizione dell’ONU rappresenta un tentativo di bilanciare l’entusiasmo tecnologico con la necessaria prudenza, offrendo una visione che cerca di integrare innovazione e protezione dei diritti fondamentali. Il successo di questa iniziativa dipenderà dalla capacità dei governi e delle aziende di superare le divisioni politiche e di lavorare insieme per un futuro in cui l’AI sia uno strumento di progresso e non di distruzione


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