Instagram scende in campo contro la crescente diffusione di profili falsi creati tramite AI. Da oggi, la piattaforma introduce una nuova etichetta obbligatoria per segnalare chiaramente quando un account è stato generato o gestito da sistemi di intelligenza artificiale. L’obiettivo è aumentare la trasparenza e aiutare gli utenti a distinguere tra persone reali e identità digitali costruite al computer. Chi non rispetterà la regola rischia di vedere ridotta la propria visibilità sui social network, un deterrente che Meta, proprietaria di Instagram, ha deciso di adottare per contrastare la disinformazione e la proliferazione di finti influencer.
La novità arriva in un momento in cui i contenuti generati da AI stanno inondando le piattaforme. Secondo un rapporto di AI Forensics pubblicato lo scorso settembre, su TikTok oltre l’80% dei contenuti provenienti da account automatizzati è stato creato tramite sistemi di AI, mentre su Instagram la percentuale si attesta intorno al 15%. Questi numeri evidenziano una tendenza preoccupante, soprattutto se si considera l’ascesa di profili che si spacciano per persone reali, spesso utilizzati per promuovere prodotti o diffondere notizie false. Instagram, consapevole del problema, ha quindi deciso di intervenire con un sistema di etichettatura più rigoroso, che si affianca a quello già esistente per i contenuti multimediali.
Non si tratta solo di una questione di trasparenza, ma anche di fiducia. Gli utenti, sempre più abituati a interagire con profili digitali, rischiano di perdere la capacità di distinguere tra realtà e finzione. Come sottolineato da Adam Mosseri, responsabile di Instagram, in un’intervista pubblicata a gennaio 2026, “le piattaforme di social media saranno sottoposte a una pressione crescente per identificare i contenuti generati dall’AI”. La nuova etichetta “Profilo generato da AI” vuole rispondere proprio a questa esigenza, offrendo un meccanismo semplice ma efficace per segnalare quando un account non corrisponde a una persona reale.
Oltre all’etichetta obbligatoria, Instagram sta sperimentando anche una versione opzionale chiamata “AI Creator”. Questa funzione permetterà agli utenti che utilizzano l’AI per creare contenuti di dichiararlo pubblicamente, aggiungendo un ulteriore livello di consapevolezza. La scelta di rendere volontaria questa etichetta risponde a una logica di flessibilità, ma anche di responsabilizzazione degli stessi creatori di contenuti. Secondo quanto riportato da Ansa a maggio 2026, la sperimentazione è ancora in corso, ma l’intenzione è chiara: dare agli utenti la possibilità di scegliere se rendere pubblica la propria dipendenza dall’AI.
Il provvedimento non è isolato. Meta, già da luglio 2024, aveva introdotto un sistema di etichettatura per le immagini generate o modificate da AI, sostituendo la dicitura “Made with AI” con “AI info”. Un passo necessario per adeguarsi a un panorama digitale in rapida evoluzione, dove la linea tra reale e artificiale diventa sempre più sottile. La sfida ora è garantire che le regole vengano rispettate e che gli utenti possano davvero fidarsi di ciò che vedono.

Anthropic, un marchio etichetterà tutti i testi generati attraverso i suoi modelli AI
L’obiettivo è allinearsi alle richieste di tracciabilità e autenticità nell’uso…














