Alibaba ha rilasciato il 3 agosto 2026 Qwen3.8-Max, il modello di intelligenza artificiale più grande che abbia mai prodotto. Con 2,4 trilioni di parametri totali e un’architettura sparse Mixture-of-Experts, il modello si posiziona direttamente contro i frontrunner occidentali: Claude Fable 5 di Anthropic e GPT-5.6 Sol di OpenAI.
La struttura MoE attiva circa 95 miliardi di parametri per ogni singola richiesta, riducendo i costi di inferenza rispetto a un modello denso di dimensioni equivalenti. La finestra di contesto arriva a un milione di token, con fino a 128.000 token in output. Il supporto multimodale copre testo e immagini, con segnalazioni di capacità video e audio ancora da confermare ufficialmente. Al momento del lancio, Qwen3.8-Max è accessibile tramite le API di QwenCloud a 2 dollari per milione di token in input e 6 dollari per milione in output. I pesi open-weight, promessi per Hugging Face e ModelScope entro pochi giorni, non erano ancora disponibili al momento della pubblicazione di questo articolo.
I benchmark presentati da Alibaba mostrano risultati che, almeno sulla carta, reggono il confronto con i modelli di punta americani. Su PaperBench, test che misura la capacità di riprodurre risultati da paper di ricerca, Qwen3.8-Max segna 93,0, superando GPT-5.6 Sol (90,5) e Fable 5 (88,8). Su SWE-bench Pro, il benchmark per la scrittura e correzione di codice software, il modello di Alibaba ottiene 67,7, davanti a GPT-5.6 Sol ma ancora 12 punti sotto Fable 5. Il quadro è composito: su certi task il modello cinese vince, su altri no. Da sottolineare che si tratta esclusivamente di dati prodotti da Alibaba stessa, senza verifiche indipendenti al momento del lancio.
Il contesto in cui arriva questo rilascio dice molto sullo stato della competizione. La presentazione pubblica era avvenuta già il 19 luglio al World AI Conference di Shanghai, due giorni dopo che Moonshot AI aveva lanciato Kimi K3, un modello da 2,8 trilioni di parametri. La sequenza non è casuale: i laboratori cinesi si inseguono a velocità sostenuta, con annunci che si sovrappongono e tempistiche che sembrano dettate più dalla pressione competitiva che da roadmap di sviluppo ordinate. Su più benchmark, Qwen3.8-Max supera Kimi K3, collocandosi come il modello cinese più capace al momento disponibile secondo i dati del produttore.
L’approccio open-weight adottato da Alibaba è una scelta strategica che si differenzia dal modello chiuso di OpenAI, Anthropic e Google. Rendere pubblici i pesi significa rinunciare a parte del controllo, ma guadagnare adozione, fiducia da parte degli sviluppatori e una presenza capillare nell’ecosistema globale degli strumenti AI. Il prezzo API di Qwen3.8-Max, a 2 dollari per milione di token, è sensibilmente inferiore rispetto agli 8 dollari di Fable 5 e ai 3,15 dollari di Claude Fable 5, secondo i dati di confronto circolati al lancio. Per chi costruisce applicazioni ad alto volume, la differenza è concreta.
Se le valutazioni indipendenti confermeranno i numeri di Alibaba, la pressione sui prezzi dei modelli occidentali diventerà difficile da ignorare. La corsa al ribasso sui costi di inferenza, trainata da architetture MoE sempre più efficienti e da laboratori cinesi disposti a competere per quota di mercato globale, potrebbe ridisegnare i margini dell’intero settore nei prossimi mesi. OpenAI e Anthropic hanno finora tenuto il punto sulle prestazioni; la domanda è per quanto ancora potranno ignorare la variabile prezzo.














