Dario Amodei ha pubblicato lunedì un blog post per mettere fine a giorni di speculazioni: Anthropic non ha mai sostenuto un divieto sui modelli AI open-weight. La dichiarazione arriva dopo che l’azienda era rimasta l’unico grande laboratorio americano fuori da una lettera collettiva firmata da Nvidia, Microsoft, Meta, Google e OpenAI, che chiedeva a Washington di non imporre restrizioni alla tecnologia open-weight.
Il post si intitola “Our position on open-weights models” ed è una risposta diretta a un’accusa precisa: che Anthropic stesse usando argomenti di sicurezza nazionale per difendere il proprio modello di business chiuso dalla concorrenza. Anche il consigliere AI della Casa Bianca David Sacks aveva alimentato questa lettura. Amodei scrive senza giri di parole: “Anthropic non ha mai sostenuto e non sostiene un divieto sui modelli open-weight come categoria.” Riconosce persino che un simile divieto favorirebbe commercialmente i laboratori closed-model come il suo — ma aggiunge che “non è mai stato il mio obiettivo”.
A innescare la crisi è stato l’arrivo di Kimi K3, modello cinese open-weight che ha avvicinato le prestazioni dei sistemi di frontiera americani a una frazione del costo. L’amministrazione Trump aveva iniziato a valutare misure contro i modelli open-source cinesi, accusati di aver costruito le proprie capacità attraverso la “distillazione” dei modelli statunitensi. In questo contesto, Jensen Huang di Nvidia aveva guidato una coalizione per bloccare eventuali restrizioni. Google e OpenAI avevano firmato la lettera in ritardo, nel fine settimana. Anthropic no. Il silenzio si era trasformato in bersaglio.
Amodei non propone il bando, ma non abbraccia nemmeno la posizione della lettera. Indica tre misure concrete. Prima: bloccare l’accesso a chip avanzati verso la Cina, colpendo le reti di contrabbando che aggirano i controlli esistenti sulle esportazioni. Seconda: reprimere le operazioni di distillazione su larga scala, che permettono ai laboratori cinesi di ridurre il divario con la frontiera americana senza disporre di potenza di calcolo equivalente — Anthropic aveva già accusato Alibaba di aver condotto “il più grande attacco di distillazione noto” contro i propri modelli Claude. Terza: imporre test di sicurezza obbligatori per qualsiasi modello sufficientemente capace prima del rilascio, senza distinzione tra open e closed.
Sul punto della sicurezza, Amodei si distacca dalla narrativa della lettera Nvidia. Concorda che i modelli open-weight ampliano accesso e concorrenza, ma rifiuta la tesi che aiutino i difensori più degli attaccanti. L’esempio che porta è quello delle armi biologiche: un modello abbastanza capace potrebbe accelerare la sintesi di un agente patogeno usando materiali comuni, mentre costruire una difesa richiede anni. È qui che traccia la linea con gli altri firmatari.
La questione non è chiusa. Anthropic resta fuori dalla lettera collettiva e la sua posizione — tecnicamente distinta da un supporto al bando, ma altrettanto distante da un endorsement pieno dell’open-weight — continuerà a creare attrito con il resto del settore. Se Washington sceglierà di agire, sarà proprio su distillazione e controllo dei chip che si misurerà la tenuta di questa distinzione.














