Il Garante italiano sanziona Character.AI, multa da 158mila euro per la scarsa tutela dei minori

Il Garante contesta a Character Technologies di non aver fornito informazioni chiare, intelligibili e complete sulle operazioni compiute sui dati personali, come previsto dagli articoli 12, 13 e 14 del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR)

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Il Garante italiano sanziona Character.AI, multa da 158mila euro per la scarsa tutela dei minori

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato Character Technologies Inc., la società statunitense che gestisce Character.AI, con una multa da 158mila euro. Il provvedimento, datato 3 luglio e reso noto il 9 luglio, arriva al termine di un’istruttoria avviata d’ufficio dall’Autorità per verificare il rispetto della normativa europea sulla protezione dei dati.

Character.AI è una piattaforma di intelligenza artificiale generativa molto popolare tra i più giovani. Permette di creare personaggi virtuali, spesso ispirati a celebrità o figure di fantasia, e di conversare con loro tramite chat. Proprio questa caratteristica, unita alla diffusione dell’app tra un pubblico anche minorenne, ha spinto il Garante ad approfondire il funzionamento del servizio.

Secondo quanto riportato nel provvedimento, l’Autorità ha accertato diverse violazioni della disciplina di protezione dati. Tra le criticità principali figurano le carenze nell’informativa fornita agli utenti, sia nella versione della privacy policy risalente al 23 ottobre 2023 sia in quella aggiornata il 27 agosto 2025. Il Garante contesta a Character Technologies di non aver fornito informazioni chiare, intelligibili e complete sulle operazioni compiute sui dati personali, come previsto dagli articoli 12, 13 e 14 del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).

A questo si aggiungono criticità nelle garanzie a tutela dei minori e nelle procedure di verifica dell’età, oltre alla tardiva predisposizione della valutazione d’impatto sulla protezione dei dati e al ritardo nella designazione del rappresentante legale nell’Unione Europea, un obbligo per le aziende extraeuropee che trattano dati di cittadini europei.

Nella nota che accompagna il provvedimento, il Garante spiega che, “considerati i rischi derivanti dall’impiego dell’intelligenza artificiale generativa in un servizio di intrattenimento accessibile anche ai minorenni“, ha deciso di intervenire con prescrizioni aggiuntive, pur prendendo atto degli interventi già adottati dalla società nel corso dell’istruttoria.

Non si tratta solo di una sanzione economica. Il Garante ha infatti prescritto a Character Technologies una serie di correttivi da applicare entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento. L’azienda dovrà garantire il corretto funzionamento dei sistemi di verifica dell’età, rendere realmente efficace il periodo di raffreddamento che dovrebbe impedire ai minori bloccati di registrarsi nuovamente con account diversi, e impostare per impostazione predefinita i profili degli utenti minorenni in modalità privata.

Dagli atti del procedimento emerge che l’azienda, nella memoria difensiva del 31 marzo, ha sottolineato la propria collaborazione con l’Autorità durante l’intera istruttoria, definendola un elemento che ha favorito il miglioramento delle misure di tutela già in corso.

Non è la prima volta che Character.AI finisce sotto i riflettori per la gestione degli utenti più giovani. La piattaforma era già stata criticata in passato per gli scarsi controlli sulle interazioni tra il chatbot e gli utenti minorenni, un tema che negli ultimi mesi ha coinvolto diverse aziende del settore AI, dalle chatbot companion ai social network basati su modelli linguistici.

Il caso si inserisce in un contesto più ampio di attenzione delle autorità europee verso l’intelligenza artificiale generativa rivolta anche ai minori. Il Garante italiano, dopo aver già affrontato casi simili con altri servizi di chatbot, conferma così un approccio orientato a chiedere alle aziende non solo sanzioni ma anche modifiche concrete e verificabili ai propri sistemi, con scadenze precise per dimostrarne l’attuazione.

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