L’UE contro l’accesso a pagamento per le aziende AI rivali di Meta su WhatsApp: ordinata la revoca

L’indagine era stata avviata a dicembre 2025 dopo le segnalazioni di aziende rivali che sottolineavano l'impossibilità di offrire i propri servizi su WhatsApp

2 min.

L’UE contro l’accesso a pagamento per le aziende AI rivali di Meta su WhatsApp: ordinata la revoca

La Commissione europea ha ordinato a Meta Platforms di ripristinare l’accesso degli assistenti di intelligenza artificiale di terze parti su WhatsApp, accusando il colosso tech di violare le norme antitrust. Secondo l’UE, la decisione di Meta di introdurre una tassa per l’accesso delle AI rivali, entrata in vigore a gennaio 2026, rischia di “causare un danno grave e irreparabile alla concorrenza”, escludendo di fatto i concorrenti da una piattaforma usata da oltre 2 miliardi di utenti nel mondo. La Commissione ha definito la mossa “un abuso di posizione dominante” e ha imposto il ritorno alle condizioni precedenti al 15 ottobre 2025, quando gli operatori AI esterni potevano operare liberamente su WhatsApp.

L’indagine era stata avviata a dicembre 2025, dopo le segnalazioni di aziende come OpenAI, che aveva annunciato l’impossibilità di offrire ChatGPT su WhatsApp a partire da gennaio 2026 a causa delle nuove regole. L’Autorità Garante della Concorrenza italiana (AGCM) aveva già bloccato la politica di Meta in Italia, definendola “una barriera ingiustificata all’innovazione” e sottolineando che WhatsApp rappresenta un “canale insostituibile” per milioni di utenti e imprese. Secondo Teresa Ribera, commissaria UE alla Concorrenza, “non possiamo permettere che le grandi tech usino il loro potere per soffocare la concorrenza e limitare la scelta dei consumatori”.

Meta aveva tentato una soluzione di compromesso, proponendo un modello di accesso a pagamento per le aziende AI rivali, ma l’UE ha respinto anche questa ipotesi, giudicandola “altrettanto escludente”. Ora la società rischia una multa fino al 10% del suo fatturato globale se non si adeguerà. Mentre l’Europa si conferma in prima linea nella regolamentazione del digitale, la battaglia su WhatsApp sta diventando un caso simbolo di questo scontro.

Meta cede alle pressioni dell'Unione europea e apre ai chatbot concorrenti su WhatsApp

L'obiettivo dell'azienda è quello di scongiurare ulteriori azioni legali da…


Articoli simili

Ultime news


La guerra in Medio Oriente costringe gli EAU a rivedere il progetto del data center Stargate UAE da 5 gigawatt

Secondo fonti giornalistiche, il progetto originale, che prevedeva la costruzione…

La guerra in Medio Oriente costringe gli EAU a rivedere il progetto del data center Stargate UAE da 5 gigawatt
Alibaba taglia i costi AI per l’e-commerce: Accio batte Codex e Claude Code del 60%

Alibaba.com ha presentato i risultati di un benchmark su 107…

Alibaba taglia i costi AI per l’e-commerce: Accio batte Codex e Claude Code del 60%
OpenAI risolve Navier-Stokes ma un matematico NYU accusa: “Ha usato il nostro lavoro”

OpenAI ha annunciato la soluzione a uno dei sette Millennium…

OpenAI risolve Navier-Stokes ma un matematico NYU accusa: “Ha usato il nostro lavoro”
E se gli USA fossero più avanti dell’Europa anche nella regolamentazione?

Mentre l'Europa rincorre il proprio calendario impantanato nell'AI Act, negli…

E se gli USA fossero più avanti dell’Europa anche nella regolamentazione?

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026