Dopo che nei giorni scorsi è stata resa pubblica la notizia del passaggio di quattro ricercatori di OpenAI a Meta Platforms, nell’ambito di uno scontro serrato fra le due società per dotarsi del personale più qualificato, OpenAI ha comunicato di non voler “restare a guardare” e di aver deciso di aumentare le retribuzioni dei propri dipendenti per evitare l’ulteriore crescita di questo fenomeno di esodo dalla società.
“È come se qualcuno fosse entrato in casa nostra e avesse rubato qualcosa” ha commentato il responsabile della ricerca di OpenAI Mark Chen riferendosi ai tentativi, terminati con successo, di Meta di sottrarre talenti ad OpenAI. Chen ha inoltre fatto sapere che oltre all’aumento di stipendi, la società è “più proattiva che mai” nel cercare “modi creativi per riconoscere e premiare i migliori talenti”.
La sfida fra Meta e OpenAI si inserisce nel tentativo ampio e generalizzato da parte di Meta di raggiungere il livello dei propri rivali e colmare il proprio ritardo sottraendo all’avversario risorse fondamentali che garantiscono un vantaggio e creando team di lavoro appositi. Recentemente il CEO di OpenAI Sam Altman aveva accusato Meta di aver offerto dei bonus da 100 milioni di dollari ad alcuni dei propri ricercatori nel tentativo di attirarli a sé. Meta si è pubblicamente discostata, in parte, dalla versione riportata da OpenAI.

Meta recluta personale per un nuovo team AGI
Bloomberg, citando fonti a conoscenza della questione, riporta la notizia…














