Un nuovo software di intelligenza artificiale sviluppato in Ucraina sta cambiando radicalmente il modo in cui l’esercito analizza le immagini dei droni al fronte. Il programma, chiamato Clarity, è in grado di esaminare foto e video acquisiti da droni di ricognizione, riconoscere automaticamente mezzi militari, soldati e altre informazioni utili, e geolocalizzarle in tempo reale su mappa. Questo processo, che prima richiedeva ore di lavoro manuale da parte degli analisti, può ora richiedere frazioni di secondo o pochi minuti grazie all’AI, riducendo i tempi di analisi fino al 90% rispetto al passato.
Il software è stato sviluppato da un team di programmatori ucraini e supportato dal cluster di innovazione difensiva Brave1, un’iniziativa governativa nata per collegare aziende tech con le esigenze militari. Clarity funziona anche su normali laptop e nella sua versione avanzata, Clarity Pro, genera automaticamente ortofoto, cioè una fotografie aeree geometricamente corrette e georeferenziate, che eliminano le distorsioni prospettiche e le differenze di scala ad alta risoluzione e coordinano grandi quantità di dati, offrendo una visione immediata dei punti di interesse sul campo. Secondo i dati resi noti, oltre 250 piloti di droni, analisti e unità speciali ucraine, tra cui forze come Achilles, Nemesis e la 40ª Brigata, lo usano già nella quotidiana attività di ricognizione.
Esperti e sviluppatori sottolineano che strumenti come Clarity non solo accelerano il ciclo decisionale delle operazioni militari, ma rappresentano anche una tendenza più ampia nell’impiego dell’AI nei conflitti moderni. Secondo fonti del settore, l’Ucraina sta sfruttando queste tecnologie per colmare il divario con sistemi più costosi e centralizzati, rendendo l’analisi dei dati più rapida ed efficiente direttamente sul terreno.
Per leggere altri articoli sull’uso di intelligenza artificiale nel campo militare:
- Indiscrezioni rivelano che Google intende costruire un data center nell’Oceano Indiano per scopi militari
- L’esercito cinese dipende ancora molto da Nvidia
- I vertici militari iniziano ad affidarsi a ChatGPT per prendere decisioni organizzative
- La rivoluzione bellica dei micro-droni AI è solo all’inizio
- La Corea del Sud propone un progetto per l’uso ‘responsabile’ dell’AI in ambito militare
- La NATO aggiorna la sua strategia sull’AI
- La Difesa USA arruola OpenAI: collaborazione da 200 milioni di dollari
- Gli USA hanno arruolato (letteralmente) membri di OpenAI, Meta e Palantir per rendere l’esercito “più letale”
- Nomine dirigenti del Tech nell’esercito Usa: chieste verifiche sul conflitto di interessi
- Accordi con il Pentagono: l’espansione silenziosa di OpenAI
Anthropic, scontro col Pentagono sull'uso di AI a fini militari: a rischio un contratto da 200 milioni di dollari
La società di AI statunitense teme che le sue tecnologie…
