Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che in settimana firmerà un ordine esecutivo che creerà una normativa nazionale unica sull’intelligenza artificiale per superare il mosaico legislativo sull’AI che si è creato negli Stati Uniti con la legislazione autonoma dei diversi stati. Lo scorso mese il presidente Usa aveva preannunciato la misura senza però fornire alcun dettaglio.
“Se vogliamo continuare a essere leader nell’intelligenza artificiale, ci deve essere un solo regolamento… Questa settimana emanerò un ordine esecutivo basato su un’unica regola. Non ci si può aspettare che un’azienda ottenga 50 approvazioni ogni volta che vuole fare qualcosa” ha affermato Trump in un post sul suo social media Truth Social.
Un simile provvedimento rappresenterebbe una grande vittoria per l’industria tecnologica statunitense, che può vantare un buon interlocutore alla Casa Bianca, e porre anche fine al conflitto in corso fra la legislazione nazionale e quella degli stati. Grandi aziende come OpenAI, Google, Meta Platforms e la società di venture capital Andreessen Horowitz hanno chiesto più volte l’introduzione di standard nazionali per l’AI, definendo l’eccessiva frammentazione in materia come un ostacolo all’innovazione e alla vittoria della corsa all’AI con la Cina.
Dall’altro lato della barricata ci sono i legislatori statali, che indipendentemente dall’appartenenza politica hanno legiferato sull’AI e intendono continuare a farlo. È quindi molto probabile che nei confronti del provvedimento arriverà un’opposizione bipartisan da parte della maggioranza degli stati.
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