Squirro ha annunciato la disponibilità generale del suo Agent Catalog, una raccolta di 13 agenti AI preconfigurati che coprono finanza, risorse umane, legal, vendite, operazioni e IT. La società zurighese, fondata nel 2012, punta a risolvere un problema che affligge le grandi organizzazioni da anni: la maggior parte dei progetti di intelligenza artificiale non supera mai la fase di prova.
Il dato di riferimento è chiaro. Secondo Gartner, almeno la metà dei progetti di AI generativa viene abbandonata dopo il proof of concept, per via di scarsa qualità dei dati, controlli del rischio inadeguati, costi crescenti o valore di business non dimostrato. Squirro attribuisce questo fallimento non alla tecnologia, ma al punto di partenza delle organizzazioni. La prima strada percorsa dalle aziende è comprare una piattaforma unica e cercare di trasformare tutto in una volta, un approccio che raramente arriva in produzione. La seconda è acquistare uno strumento separato per ogni caso d’uso, ritrovandosi con sistemi che non condividono dati, un team di compliance costretto ad approvare ogni soluzione da zero e nessuna fonte di verità comune. Entrambe le strade portano allo stesso risultato.
Il meccanismo alla base dell’Agent Catalog funziona diversamente. Il primo agente distribuito stabilisce una fondazione riutilizzabile: le connessioni ai sistemi aziendali, le approvazioni di sicurezza e compliance, il layer di conoscenza. Ogni agente successivo eredita quella fondazione invece di ripartire da zero. Il risultato concreto è che ogni nuovo agente arriva in produzione più velocemente e con meno lavoro di costruzione rispetto al precedente. Dave Clarke, CEO di Squirro, sintetizza la logica in modo diretto: “Il valore non è in un singolo agente. È in ciò che il secondo eredita dal primo.” Quasi tutti i 13 agenti del catalogo hanno già operato in ambienti di produzione reali, diversi dei quali co-sviluppati direttamente con i clienti.
Il profilo dei clienti di Squirro dice molto sul segmento a cui si rivolge: Deutsche Bundesbank, la Banca Centrale Europea, Henkel, ZwickRoell, la Oversea-Chinese Banking Corporation. Settori regolamentati, con requisiti stringenti su audit, privacy e governance dei dati. La piattaforma è progettata per operare in questi contesti: ogni agente è radicato nell’ontologia aziendale specifica del cliente e ogni output è verificabile. Non a caso, Squirro è l’unico vendor europeo riconosciuto come Leader nei Gartner Emerging Market Quadrants 2025 per l’ingegneria di AI generativa e per le applicazioni di gestione della conoscenza. La società ha chiuso il periodo con una crescita anno su anno del 60%, che l’ha portata al 34° posto nella classifica delle Top 50 Financial Technology Companies del 2025.
La questione che rimane aperta non riguarda i 13 agenti disponibili oggi. Riguarda ciò che viene dopo. La logica della fondazione condivisa ha senso solo se le organizzazioni mantengono la disciplina di costruire su una base comune invece di frammentare ogni nuovo caso d’uso in un progetto separato. Il problema che Squirro vuole risolvere è in parte tecnico, ma è soprattutto organizzativo: “La tecnologia raramente determina il successo. Lo fanno le organizzazioni,” ha dichiarato Nadia Rieben Gertenbach, Chief Customer Officer dell’azienda, che ha guidato oltre 200 deployment in produzione. Se questa lettura è corretta, il catalogo è uno strumento utile. Ma la variabile decisiva resta la capacità delle aziende di cambiare il modo in cui approciano i progetti AI, prima ancora di scegliere quale agente attivare.














