Musk punta al dominio del coding AI: SpaceX mette le mani su Cursor

Cursor vanta il ritmo di crescita B2B più alto mai registrato: con la potenza computazionale di Space X intende staccarsi dalla dipendenza dei competitor e dominare il mercato

Mercato 23 apr 2026

3 min.

Musk punta al dominio del coding AI: SpaceX mette le mani su Cursor

SpaceX ha ottenuto il diritto di acquisire Cursor per 60 miliardi di dollari entro la fine del 2026, oppure di versare 10 miliardi alla startup per il lavoro comune su modelli di AI per il coding. L’annuncio è arrivato direttamente dall’account X di SpaceX, che ha descritto la partnership come un progetto per costruire “La miglior AI al mondo per il coding e il knowledge work”.

“Il posto migliore dove scrivere codice”

La struttura dell’accordo è insolita. Non è un’acquisizione, ma un’opzione: SpaceX decide entro una data non precisata se comprare tutto o limitarsi a pagare per lo sviluppo congiunto. Il CEO di Cursor, Michael Truell, ha confermato l’intesa su X, definendola “un passo significativo nel nostro percorso per costruire il posto migliore dove scrivere codice con l’AI“. La startup porta in dote il proprio modello proprietario Composer, su cui punta per ridurre la dipendenza dai modelli di terze parti.

Quattro studenti e la più grande crescita

Cursor è il nome commerciale di Anysphere, fondata nel 2022 da quattro studenti del MIT. In meno di tre anni ha raggiunto 2 miliardi di dollari di ricavi annui ricorrenti, il ritmo di crescita B2B più rapido mai registrato, secondo diverse fonti. La sua valutazione è passata da 2,5 miliardi a gennaio 2025 a 9,9 miliardi a maggio, poi a 29,3 miliardi con la Serie D di novembre. Pochi giorni prima dell’annuncio con SpaceX, era in trattativa per raccogliere 2 miliardi a una valutazione di 50 miliardi, con Andreessen Horowitz, Thrive Capital e Nvidia tra i potenziali investitori. A 60 miliardi, l’opzione di SpaceX supera anche quella cifra.

Ridurre la dipendenza dalla concorrenza

Il problema strategico che questo accordo cerca di risolvere è concreto. Cursor paga Anthropic e OpenAI per usare i loro modelli nella propria piattaforma; sono le stesse aziende che competono direttamente con essa attraverso Claude Code e Codex. Ogni dollaro di ricavi finanzia in parte la concorrenza. Con l’infrastruttura computazionale di SpaceX — il supercomputer Colossus, descritto come equivalente a un milione di chip Nvidia H100 — Cursor potrebbe addestrare modelli proprietari su scala sufficiente a ridurre questa dipendenza. Cursor stessa ha dichiarato di essere stata “bloccata dalla mancanza di compute” e che la partnership le permetterà di “scalare l’intelligenza dei suoi modelli per il coding e oltre“.

Il piano di SpaceX

Anche SpaceX ha un grande vantaggio. Né xAI (che Musk ha fuso con SpaceX a febbraio 2026) né la stessa Cursor dispongono ancora di modelli all’altezza delle offerte di Anthropic e OpenAI: l’affare crea le condizioni per colmare questa debolezza e dare all’ecosistema di Musk nuova linfa per prodotti commerciali. Va sottolineato che due ingegneri di Cursor, Andrew Milich e Jason Ginsberg, erano già stati assunti da xA nelle settimane precedenti all’accordo.

SpaceX ha depositato in modo riservato alla SEC il primo aprile 2026, puntando a una quotazione a giugno con una valutazione target di 1.750 miliardi. Aggiungere Cursor al portafoglio prima del roadshow significa offrire agli investitori una storia concreta nel software enterprise, accanto ai razzi e alla banda satellitare. Se l’acquisizione si chiuderà a 60 miliardi, sarà tra le più grandi nella storia dell’industria tecnologica. Se SpaceX sceglierà invece il percorso da 10 miliardi, Cursor resterà indipendente pur orbitando comunque attorno a Musk.


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