Meta ha firmato un accordo inedito con Overview Energy, una startup statunitense, per alimentare i propri data center con energia solare raccolta direttamente dallo spazio. L’intesa garantisce a Meta un accesso prioritario fino a un gigawatt di capacità, la potenza equivalente a un reattore nucleare, con una dimostrazione orbitale prevista per il 2028 e la fornitura commerciale di energia attesa per il 2030. “La tecnologia solare spaziale rappresenta un passo trasformativo in avanti”, ha dichiarato Nat Sahlstrom, vicepresidente per l’energia e la sostenibilità di Meta.
I satelliti di Overview Energy, in orbita geosincrona, cioè che compie un’orbita nello stesso tempo in cui la Terra compie una rotazione su se stessa, catturano la luce solare 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, e la trasmettono a impianti solari terrestri già esistenti sotto forma di luce a infrarossi, invisibile e sicura per persone, animali e aerei.
In pratica, questi impianti potranno continuare a produrre elettricità anche di notte, risolvendo uno dei limiti storici del solare. Mike Griffin, ex amministratore della NASA e advisor di Overview, ha commentato: “Ho studiato concetti di energia solare spaziale per 48 anni, e questo è il primo che penso possa funzionare davvero”.
Dietro l’accordo c’è una necessità concreta per il mantenimento della potenza di calcolo richiesta dal mercato. Nel 2024 i data center di Meta hanno consumato oltre 18.000 gigawattora di elettricità, una quota sufficiente ad alimentare circa 1,7 milioni di famiglie statunitensi per un anno, e la domanda è in costante crescita. L’esplosione dell’intelligenza artificiale richiede quantità enormi di energia continua e pulita, difficile da garantire solo con il solare tradizionale. Con questa partnership, Meta diventa una delle prime grandi aziende a riservare capacità da energia solare spaziale consegnata dall’orbita alla rete elettrica, una scommessa audace che potrebbe segnare una svolta nel modo in cui l’industria tech alimenta il proprio futuro.

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