La Sberbank russa punta a distribuire il suo modello AI ai paesi del Sud globale per colmare il divario digitale

Mosca vuole diventare il partner più credibile e affidabile per quei paesi in via di sviluppo che vogliono sviluppare un'AI locale, sovrana e indipendente ma non possono permettersela

3 min.

La Sberbank russa punta a distribuire il suo modello AI ai paesi del Sud globale per colmare il divario digitale

Mentre Stati Uniti e Cina si contendono il primato nell’intelligenza artificiale, la Russia ha scelto un terreno di gioco diverso: i paesi emergenti. Sberbank, la principale banca russa, sta promuovendo il concetto di AI sovrana ai paesi del Sud globale, preoccupati per la privacy, i contenuti presenti nei modelli occidentali e la dipendenza eccessiva da potenze occidentali.

Lo ha dichiarato Alexander Vedyakhin, primo vicepresidente dell’istituto, in un’intervista a Reuters a margine del Forum Economico di San Pietroburgo. La proposta è semplice e diretta: un modello di intelligenza artificiale, GigaChat, addestrato su contenuti locali, lontano dai valori e dalle logiche delle Big Tech statunitensi. “All’inizio sarà più lento e meno intelligente di Anthropic, Grok o DeepSeek, ma si allineerà con i vostri valori“, ha detto Vedyakhin, aggiungendo che “c’è una domanda significativa da parte di paesi dell’America Latina, Africa, Asia e Oceania che vogliono sviluppare un’AI sovrana ma non possono permettersela”.

Il contesto in cui si muove Mosca non è semplice. La Russia è in ritardo rispetto a Stati Uniti e Cina nella corsa globale all’AI, con Sberbank e il colosso tecnologico Yandex impegnati a recuperare terreno attraverso i loro modelli di punta, GigaChat e YandexGPT. Le sanzioni occidentali rendono tutto ancora più complesso. Durante la visita di Vladimir Putin in Cina a maggio, il CEO di Sberbank German Gref ha discusso l’acquisto di chip cinesi, probabilmente della famiglia Huawei Ascend 950, per alimentare GigaChat, dato che le sanzioni impediscono alla Russia di accedere all’hardware avanzato occidentale. Una mossa che rivela quanto la partnership tecnologica con Pechino sia diventata strutturale per le ambizioni digitali di Mosca. Sul fronte tecnico, Vedyakhin ha anticipato la direzione che il settore sta prendendo sottolineando come l’AI si starebbe evolvendo verso modelli più compatti e specializzati, capaci di risolvere problemi specifici a costi ridotti, con una tendenza alla compressione dei parametri piuttosto che alla loro moltiplicazione.

La mossa russa si inserisce in un quadro geopolitico più ampio. Il Sud globale, che rappresenta circa l’85% della popolazione mondiale, gioca già un ruolo crescente nell’ecosistema dell’AI, ma la maggior parte di questi paesi rimane dipendente da infrastrutture e piattaforme sviluppate dalle grandi potenze occidentali. In questo vuoto si stanno infilando, oltre alla Russia, anche la Cina con DeepSeek e altri attori non occidentali, mentre gli Stati Uniti faticano a offrire alternative convincenti e Pechino consolida la propria influenza attraverso investimenti e soluzioni AI a basso costo.

Secondo l’Atlantic Council, nel 2026 la governance dell’AI entra nella sua prima fase davvero globale, con quasi tutti gli stati che per la prima volta hanno un forum per discutere rischi e norme, ma la competizione strategica tra le grandi potenze rimane irrisolta. L’offerta di Sberbank, insomma, non è solo commerciale, ma è una scelta di campo geopolitica, mascherata da soluzione tecnica.

Russia, stretta alla censura web con l’AI: così Putin progetta il nuovo controllo dell’informazione

La Nazione stanzierà l'equivalente di circa 30 milioni di dollari…


Articoli simili

Ultime news


DeepMind, un ricercatore si dimette: “Non potevo restare in buona coscienza”

Alex Turner, ricercatore di AI safety a Google DeepMind, ha…

DeepMind, un ricercatore si dimette: “Non potevo restare in buona coscienza”
Kimi K3 e WAICO: il 16 luglio 2026 è una data cinese

Il 16 luglio 2026 la Cina ha lanciato Kimi K3,…

Kimi K3 e WAICO: il 16 luglio 2026 è una data cinese
New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI

Weekly AI è la newsletter settimanale di AI news sulle…

New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI
Google DeepMind lancia un programma di bioresilienza con l’IA

Google DeepMind e Isomorphic Labs hanno pubblicato un piano congiunto…

Google DeepMind lancia un programma di bioresilienza con l’IA
Claude Code e il ROI dell’AI: Cherny sfida il mito del token burn

Boris Cherny, il creatore di Claude Code, ha pubblicato un…

Claude Code e il ROI dell’AI: Cherny sfida il mito del token burn

In Evidenza


Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo
Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News
AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime
Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

"Se potessi tornare indietro, eliminerei l'espressione 'intelligenza artificiale', la chiamerei…

Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026