Negli Stati Uniti la rottura tra il Pentagono e Anthropic, storica azienda fornitrice di intelligenza artificiale per la difesa statunitense, ha scatenato una corsa alle alternative. Dopo che il Dipartimento della difesa ha etichettato Anthropic come “rischio per la catena di approvvigionamento” a causa delle sue restrizioni sull’uso militare della sua AI, in particolare su armi autonome e sorveglianza di massa, il vuoto lasciato dall’azienda sta essendo colmato da piccole startup specializzate in AI per la difesa.
Tra queste, Smack Technologies, fondata da ex militari e recentemente finanziata con 32 milioni di dollari, sta ricevendo numerose richieste dirette da generali e investitori, pronta a dimostrare soluzioni per la pianificazione di missioni e decisioni in tempo reale.
La controversia è esplosa a febbraio, quando Anthropic ha rifiutato di rimuovere le proprie garanzie etiche, scatenando una reazione a catena. Il Pentagono ha bloccato i contratti e OpenAI con ChatGPT ha colto l’occasione per stringere nuovi accordi con la difesa. Come effetto domino, anche aziende come Palantir si sono trovate costrette a sostituire i modelli di Anthropic nei loro sistemi. Secondo fonti del Wall Street Journal, gli stessi modelli sarebbero stati usati anche in operazioni militari recenti, nonostante il divieto, perché per il Pentagono separarsi rapidamente dal principale fornitore di AI non si sta dimostrando un’impresa semplice.
Intanto, Anthropic, che nel 2026 ha superato i 30 miliardi di dollari di fatturato, continua la battaglia legale, sostenendo che la decisione del Pentagono sia “illegale e arbitraria”. Una corte federale ha recentemente confermato l’inserimento dell’azienda all’interno di una lista nera per la sicurezza nazionale.
Per il Pentagono separarsi completamente da Claude si sta rivelando più difficile del previsto
Claude è attualmente l'unico modello integrato nei network classificati della…