Jeff Bezos, fondatore di Amazon e quarto uomo più ricco al mondo con un patrimonio stimato in 224 miliardi di dollari, punta a raccogliere 100 miliardi di dollari per acquistare e riorganizzare aziende manifatturiere in settori chiave come semiconduttori e difesa, con l’obiettivo di rilanciarle attraverso programmi di intelligenza artificiale. Secondo il Wall Street Journal, ripreso da Reuters e altre fonti, il progetto è ancora in fase di colloqui preliminari, ma riflette la strategia chiara di usare l’AI non solo come strumento digitale, ma come leva per trasformare radicalmente l’industria globale.
Il veicolo di questa ambizione è Project Prometheus, la startup co-fondata da Bezos nel 2025, che ha già raccolto 6,2 miliardi di dollari e riunito un team di 100 esperti, molti provenienti da OpenAI, DeepMind e Meta. L’obiettivo? Sviluppare AI applicata all’ingegneria e alla produzione, con focus su automotive, aerospazio e informatica. Bezos, che ha lasciato la guida di Amazon nel 2021, torna così in prima linea con un progetto che mira a “riscrivere le fabbriche del mondo”, combinando tecnologia proprietaria e acquisizioni mirate.
Gli esperti sottolineano che l’iniziativa arriva in un mercato dell’AI già affollato e costellato di dubbi sulla sostenibilità finanziaria. Tuttavia, Bezos sembra credere che il vero sconvolgimento avverrà nell’industria fisica, non solo in quella digitale. “Questa è una bolla industriale, ma i benefici per la società saranno immensi”, ha dichiarato lo stesso Bezos in una conferenza a Torino.

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