Italia penultima nella comprensione dell’AI. Gli italiani non la capiscono?

Oltre a non comprendere a fondo l'intelligenza artificiale, solamente il 46% degli italiani conosce prodotti e servizi AI

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Italia penultima nella comprensione dell’AI. Gli italiani non la capiscono?

A circa due anni dal lancio sul mercato di ChatGPT, gli italiani non sembrano avere sviluppato una buona dimestichezza con l’intelligenza artificiale. A rivelarlo è un report dettagliato effettuato da Area Studi Legacoop in collaborazione con Ipsos denominato “FragilItalia. Intelligenza artificiale e ruolo della tecnologia”. Uno studio che ha preso in considerazione un campione di oltre 23.000 persone con meno di 75 anni provenienti da 30 Paesi di cinque continenti.

All’interno di questo insieme, gli italiani sono risultati particolarmente deboli nella comprensione dell’AI, con solo il 50% degli intervistati che dichiara di avere una buona comprensione di cosa sia l’AI, e si sono posizionati ben 17 punti percentuali al di sotto della media globale del 67%. Sui 30 paesi analizzati, l’Italia si classifica penultima, sopra solo al Giappone che ha riscontrato un valore di comprensione della tecnologia del 41%.

Oltre a questo, la ricerca è anche andata a fondo nell’analisi della familiarità con prodotti e servizi AI e nella percezione generale del cambiamento tecnologico. Anche su questo versante i numeri rappresentativi del campione italiano analizzato non sono stati particolarmente positivi. Infatti solamente il 46% degli italiani intervistati dichiara di conoscere prodotti e servizi che usano l’AI, contro una media globale del 52%, e solo il 53% di loro ritiene che questi prodotti presentino più vantaggi che svantaggi. L’AI è inoltre indicata dal 75% degli italiani come quella nuova tecnologia in grado di avere un maggiore impatto sul futuro.

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