L’intelligenza artificiale entra sempre più nel cuore delle infrastrutture energetiche italiane. Italgas, il maggiore distributore di gas in Europa, ha annunciato un nuovo piano strategico al 2032 che prevede investimenti per 13 miliardi di euro destinati all’ammodernamento delle reti, alla digitalizzazione e all’adozione su larga scala di soluzioni basate sull’AI.
Si tratta di un incremento del 14,6% rispetto alla precedente strategia industriale, al netto dell’acquisizione di 2i Rete Gas. L’obiettivo è rafforzare la posizione del gruppo come operatore di riferimento nella distribuzione energetica e accelerare la trasformazione delle infrastrutture in reti intelligenti, capaci di gestire in modo più efficiente consumi, manutenzione e integrazione delle fonti energetiche rinnovabili. Secondo quanto comunicato dall’azienda, il piano consentirà di generare 280 milioni di euro di efficienze cumulative entro il 2032, il 12% in più rispetto alle stime precedenti.
«L’intelligenza artificiale è parte integrante del modello operativo di Italgas ed è al centro di questo piano», ha dichiarato l’amministratore delegato Paolo Gallo presentando la nuova strategia. Una visione che non nasce oggi. Negli ultimi anni il gruppo ha investito in maniera crescente nella digitalizzazione delle proprie infrastrutture, trasformando migliaia di chilometri di rete in asset monitorabili in tempo reale. Già nei precedenti piani industriali l’azienda aveva indicato l’AI come leva strategica per migliorare sicurezza, manutenzione predittiva e gestione operativa delle reti. Oggi questa impostazione viene ulteriormente rafforzata con l’obiettivo di creare una piattaforma energetica sempre più automatizzata e resiliente. L’integrazione di tecnologie digitali sarà inoltre fondamentale per supportare l’utilizzo di gas rinnovabili come biometano e idrogeno, considerati elementi chiave della transizione energetica europea.
Le ricadute attese non riguardano soltanto l’efficienza operativa. Italgas stima che il margine operativo lordo raggiungerà i 3,3 miliardi di euro entro il 2032, con una crescita media annua dell’8,4% rispetto ai livelli del 2025. Il gruppo ha inoltre confermato la propria politica dei dividendi e le previsioni per il 2026, che indicano un compreso tra 2,10 e 2,15 miliardi di euro. Dietro questi numeri emerge una tendenza più ampia, che evidenzia come l’AI sta uscendo dai laboratori e dalle applicazioni digitali per diventare una componente essenziale delle infrastrutture fisiche. Se infatti finora l’AI è stata associata soprattutto ai chatbot e ai servizi online, il caso Italgas mostra come la prossima frontiera possa essere quella delle reti energetiche, dell’acqua e dei trasporti. Una trasformazione meno visibile al grande pubblico, ma potenzialmente decisiva per rendere più efficiente, sostenibile e sicuro il funzionamento delle infrastrutture che sostengono l’economia europea.

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