Uno studio commissionato dalla piattaforma di adozione digitale Whatfix a Forrester Consulting (divisione di consulenza di Forrester Research, una delle principali società di ricerca e consulenza tecnologica al mondo) evidenzia un‘emergenza significativo per le aziende: una scarsa adozione delle tecnologie digitali può costare fino a 10,9 milioni di dollari all’anno per una realtà di medie dimensioni (circa 1.000 dipendenti).
La ricerca, condotta su 335 dirigenti a livello globale in Nord America, Europa, regione Asia-Pacifico e India, mostra come il problema non sia tanto l’investimento in tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale, quanto la loro effettiva integrazione nei processi aziendali.
Secondo le stime, ogni dipendente può perdere fino a 728 ore all’anno in ambienti digitali complessi o mal gestiti. E l’urgenza di questa realtà non sembra compresa da tutti. Per quanto il 76% dei leader consideri prioritaria l’adozione digitale, solo il 27% la vede come fattore chiave.
Un potenziale ancora inespresso quello per l’AI dunque, che senza governance, integrazione nei flussi di lavoro e strumenti di misurazione rischia di non riuscire a connettersi con le strutture aziendali.
“Le aziende stanno acquistando e sviluppando soluzioni di intelligenza artificiale a un ritmo senza precedenti, ma l’adozione non tiene il passo – ha affermato Khadim Batti, co-fondatore e CEO di Whatfix. – La vera sfida consiste nell’integrare l’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro reali, con una governance adeguata e risultati misurabili. La maturità nell’adozione digitale non è più un’opzione, ma è diventata la differenza tra le ambizioni in ambito AI e i risultati concreti“.














