L’AI si sta diffondendo ad alto ritmo nel mondo del lavoro e sta creando difficoltà in molti settori. Negli Stati Uniti, i giovani dell’ambito tecnologico sono tra i lavoratori più a rischio. Lo afferma un’analisi condotta da una delle più grandi banche d’affari del mondo, ovvero Goldman Sachs.
Il report si concentra in particolare sull’andamento del tasso di disoccupazione che ha caratterizzato il settore tecnologico negli ultimi mesi. Dopo un picco registrato nel novembre 2022, l’occupazione nel settore tech è calata costantemente. Dall’inizio del 2024, il tasso di disoccupazione delle persone tra i 20 e i 30 anni è aumentato di quasi 3 punti, quattro volte più della media nazionale statunitense.
Gli analisti ritengono che questi dati mostrino come l’AI stia già riducendo posti di lavoro, colpendo soprattutto chi è all’inizio della carriera, un elemento che solidifica la tesi, sempre di Goldman Sachs, secondo cui nel prossimo decennio negli Stati Uniti fino al 6/7% dei lavoratori potranno essere sostituiti integralmente dall’intelligenza artificiale.
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