OpenAI ha presentato al DevDay 2026 di San Francisco il piano Pro 500: 500 dollari al mese per accedere al livello più alto dell’offerta individuale di ChatGPT. La novità più concreta è la modalità Ultrafast di GPT-6 Astra, esclusiva di questo tier e del piano Enterprise, che genera fino a 300 token al secondo in Codex — otto volte più veloce della modalità standard.
Il piano è acquistabile dal 29 settembre attraverso la versione web di ChatGPT. I limiti di utilizzo sono 25 volte superiori a quelli del piano Plus da 20 dollari, il che lo posiziona nettamente al di sopra del precedente massimo individuale. GPT-6.1 Sol è stato annunciato in parallelo: un modello più economico che, secondo OpenAI, avvicina le prestazioni di Astra in ambiti come il coding e il computer use, ma a un quinto del costo. Il rollout parte dagli utenti Pro prima di espandersi ad altri piani a pagamento.
La mossa più discussa non è però il nuovo piano, ma quello che accade al vecchio. Dal 30 ottobre, il piano Pro da 200 dollari perde metà del suo utilizzo incluso in ChatGPT Work e Codex: si passa da 20 volte a 10 volte il limite del piano Plus. I messaggi settimanali con GPT-6 Pro in chat scendono da 200 a 100. OpenAI aveva sospeso le nuove sottoscrizioni al piano da 200 dollari il 10 settembre, citando problemi di capacità dopo il lancio di GPT-6 Astra. Le vendite sono riprese il 29 settembre, ma con limiti ridotti.
Per attenuare l’impatto, OpenAI offre agli abbonati esistenti un credito una tantum da 2.500 dollari, valido fino al 31 dicembre 2026, e conferma che non reintrodurrà il limite di cinque ore che aveva già causato polemiche in passato. La reazione online è stata fredda: su X circolano commenti come “torno a Claude” e “rug pull”, mentre su Hacker News si discute se 500 dollari sia il nuovo 200. Thibault Sottiaux, engineering lead per Codex di OpenAI, ha sostenuto che modelli più efficienti permetteranno comunque di fare più lavoro anche con un’allocazione ridotta.
Tra le altre novità del DevDay figurano i workspace condivisi per team, un sistema di appunti per le riunioni, l’integrazione di @ChatGPT in Slack e Microsoft Teams, e la funzione Sign in with ChatGPT che consente agli abbonati Plus e Pro di usare il proprio piano in 16 strumenti partner — tra cui Devin, Notion e Vercel — con possibilità di impostare un tetto di utilizzo settimanale per app. Le conversazioni e le memorie degli utenti restano inaccessibili alle app terze. Gli agenti Dots, invece, non saranno disponibili per gli utenti Pro nell’Unione Europea, in Svizzera e nel Regno Unito.
La struttura dei prezzi che emerge dal DevDay disegna una traiettoria precisa: chi vuole il massimo delle prestazioni paga di più, chi resta sul piano intermedio ottiene meno di prima. OpenAI scommette che la velocità di Ultrafast e i limiti più alti del Pro 500 siano abbastanza concreti da giustificare il salto di prezzo. Se la base di sviluppatori risponderà o si rivolgerà ai concorrenti è la domanda che i prossimi mesi inizieranno a chiarire.














