Già a pochi giorni dal lancio del nuovo (per molti strabiliante) aggiornamento di Qwen, Alibaba irrompe nel mercato dei device e lancia (solo in Cina) la sua nuova serie di occhiali intelligenti chiamata Quark AI Glasses, alimentata dal nuovo performante modello.
Il nuovo assistente digitale di Alibaba
Gli occhiali sfruttano la combinazione di riconoscimento vocale e visivo: gli utenti possono interagire a mani libere con l’ambiente, utilizzando comandi vocali o tocchi sul telaio. Esattamente come per gli equivalenti americani (di Meta in collaborazione con Ray-Ban), con il gadget AI si potranno fare un sacco di cose diverse: tradurre, interagire con elementi di realtà aumentata, comprare, appuntare, fissare immagini o ascoltare audio. Insomma, il nuovo esempio dell’onnipresente “assistente” digitale, ma strettamente legato al sistema Alibaba.
Gli occhiali saranno venduti in due linee distinte: un top di gamma più professionale di nome S1 e una più leggera e smart, di nome G1.
La sfida dipende da dove guardi
Tutto quello che si può fare con gli occhiali intelligenti cinesi è connesso all’accesso diretto ai servizi dell’azienda: pagamenti, shopping, mappe, traduzioni, riconoscimento oggetti, navigazione: tutto è un’esperienza “a 360°” pensata per chi vive dentro l’universo Alibaba.
L’azienda non sta dunque semplicemente replicando gli smart glasses occidentali, ma conferma l’impostazione del tech cinese: un ecosistema che non è pensato necessariamente per andare all’esterno del Paese di provenienza.
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