Fusione tra due italiane dell’AI: nasce il gruppo Domyn-Orobix

Domyn-Orobix si candida a diventare un punto di riferimento per l’innovazione tecnologica made in Italy, in un mercato dominato da player statunitensi e cinesi

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Fusione tra due italiane dell’AI: nasce il gruppo Domyn-Orobix

L’azienda di intelligenza artificiale italiana Domyn ha acquisito un’altra azienda italiana di AI di nome Orobix, puntando a diventare un leader globale nel settore. L’operazione crea un gruppo da oltre 2 miliardi di dollari di valutazione, con 200 dipendenti in sette paesi e l’obiettivo di raddoppiare l’organico entro un anno.

La nuova realtà, guidata dal CEO Uljan Sharka, mira a sviluppare soluzioni avanzate di AI agentica per settori strategici come finanza, pubblica amministrazione, energia, oil&gas e agricoltura, combinando modelli linguistici, computer vision e analisi di dati sensoristici. “Entrare in Domyn rappresenta il contesto ideale per scalare le soluzioni di AI che abbiamo sviluppato in contesti complessi”, ha dichiarato Luca Antiga, co-fondatore di Orobix e neo-CTO del gruppo, sottolineando come l’integrazione permetterà di “interpretare e agire su dati complessi in ambito industriale e agricolo” con maggiore efficacia.

Orobix, fondata a Bergamo nel 2009 da Luca Antiga e Pietro Rota, porta in dote una decennale esperienza nell’applicazione dell’AI a settori come manifattura, energia e sanità, con soluzioni già operative in ambiti ad alta complessità. La società, nota per progetti come AI-go, piattaforma multimodale per l’analisi di immagini e dati in tempo reale, ha sviluppato competenze uniche nella visione artificiale e nell’integrazione di modelli linguistici e sensoristici. “Luca e Pietro, insieme al team Orobix, portano una competenza tecnica e una cultura dell’innovazione che si integra perfettamente nel nostro ecosistema”, ha commentato Sharka, evidenziando come l’obiettivo sia “rafforzare la capacità di fornire soluzioni di AI responsabile per settori altamente regolamentati in Europa e a livello internazionale”.

La fusione si inserisce in una strategia più ampia. Domyn sta infatti realizzando un’infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni per l’AI in Europa, in collaborazione con Nvidia e partner degli Emirati Arabi Uniti. Il gruppo, che già conta su sedi a Milano e New York, punta a espandersi rapidamente, sfruttando la domanda crescente di soluzioni AI in ambiti dove l’integrazione di dati eterogenei (testuali, visivi, sensoristici) è cruciale. Con ricavi attesi a nove cifre già nel 2026, Domyn-Orobix si candida a diventare un punto di riferimento per l’innovazione tecnologica made in Italy, in un mercato dominato da player statunitensi e cinesi.

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