Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha autorizzato l’esportazione di chip avanzati di intelligenza artificiale ad un’azienda emiratina e ad una saudita. Si tratta di G42, azienda statale di intelligenza artificiale con sede ad Abu Dhabi, e Humain, un’impresa di AI sostenuta dal governo saudita.
Ad entrambe le aziende saranno consegnati 35.000 chip Blackwell di Nvidia, che serviranno per alimentare gli ambiziosi progetti infrastrutturali delle due società nei rispettivi paesi. Nei mesi scorsi gli apparati di sicurezza statunitensi avevano indagato sulla pericolosità di queste esportazioni, nel timore che la Cina potesse usare il Medio Oriente come base per costruire una rete di contrabbando di chip sottoposti a restrizioni statunitesi. Il Dipartimento del Commercio Usa ha chiarito che le approvazioni “sono subordinate al rispetto da parte di entrambe le aziende di rigorosi requisiti di sicurezza e di rendicontazione”.
L’annuncio è arrivato in concomitanza della prima visita dal 2018 negli Stati Uniti da parte del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, un viaggio che ha rappresentato il simbolo di una rinnovata fiducia da parte degli Usa allo storico alleato. La notizia ha anche colto il favore degli Emirati Arabi Uniti che tramite l’ambasciatore negli Stati Uniti, Yousef Al Otaiba, hanno commentato: “L’autorizzazione è il risultato di un impegno costante tra entrambi i governi e riflette la fiducia che sostiene la nostra collaborazione nella tecnologia avanzata e nella sicurezza nazionale”.

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