Nel pieno della grande corsa all’intelligenza artificiale, il nome dell’azienda Broadcom sta emergendo con forza accanto al gigante dei chip statunitense Nvidia. L’azienda, un colosso statunitense dei semiconduttori, ha annunciato previsioni di vendita enormi: oltre 100 miliardi di dollari di ricavi solo dai chip AI entro il 2027. I risultati aziendali del primo trimestre 2026 confermano la traiettoria positiva, con ricavi totali cresciuti del 29% a 19,31 miliardi di dollari e con quelli da chip AI più che raddoppiati a 8,4 miliardi rispetto all’anno precedente.
Il modello di business di Broadcom è diverso da quello di Nvidia. L’azienda non vende chip standard, ma li progetta su misura per i propri clienti. Tra i sei partner principali figurano Google, Meta, Anthropic e OpenAI, con Fujitsu e ByteDance a completare il gruppo. In pratica, ogni grande colosso tech che vuole ridurre la dipendenza dai chip prefabbricati di Nvidia bussa alla porta di Broadcom.
Il mercato ha premiato immediatamente l’annuncio e il titolo Broadcom è salito del 5% nelle contrattazioni fuori borsa, con le azioni a quota 334,25 dollari. Le prospettive per Broadcom restano decisamente positive. Con sei clienti di peso già a bordo e una domanda che cresce trimestre dopo trimestre, l’azienda si trova in una posizione privilegiata in un mercato in rapida espansione.

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