Anthropic in testa, OpenAI solo quarta e Meta ultima: il nuovo report sulle performance delle AI

Il mercato cinese rappresenta un quarto dei big mondiali e l'europea Mistral AI mantiene la sua posizione ai piani alti

Ricerca 13 apr 2026

2 min.

Anthropic in testa, OpenAI solo quarta e Meta ultima: il nuovo report sulle performance delle AI

L’Institute for Human-Centered Artificial Intelligence dell’Università di Stanford ha pubblicato il nuovo AI Index 2026, rapporto annuale sulle performance dell’intelligenza artificiale mondiale.

Gara serrata

Nonostante le previsioni di un possibile rallentamento, i modelli continuano a migliorare senza segnali di frenata. Su SWE-bench Verified, il benchmark per la programmazione, i punteggi migliori sono passati da circa il 60% nel 2024 a quasi il 100% nel 2025. La gara tra Stati Uniti e Cina si è fatta serrata: a marzo 2026 Anthropic guida le classifiche, seguita da xAI, Google e OpenAI, mentre i modelli cinesi come DeepSeek e Alibaba sono appena dietro. Mantiene il posto Mistral AI a rappresentare l’Europa e colpisce la stasi di Meta, praticamente paralizzata dall’estate del 2024. Il distacco si misura ormai in decimali.

Cala la trasparenza

Su questo sfondo, però, la trasparenza delle grandi lab si è ridotta drasticamente: OpenAI, Anthropic e Google non pubblicano più codice di addestramento, conteggio dei parametri o dimensioni dei dataset. Secondo Yolanda Gil, informatica della University of Southern California e coautrice del rapporto, questo rende difficile per i ricercatori indipendenti studiare la sicurezza dei modelli. Con le aziende che tendono a non rendere pubblici i risultati sui benchmark legati ai loro modelli, aumenta la diffusione di narrazioni falsate o mistificazioni. Anche perché l’AI mostra in generale ancora un’intelligenza “frammentaria” e i parametri di riferimento progettati per monitorare i progressi dell’AI faticano a tenere il passo e non sempre sono affidabili.

Lavoro, consumi energetici e regolazione al limite

Sul fronte occupazionale, uno studio del 2025 firmato da economisti di Stanford segnala che l’occupazione tra i programmatori software di età compresa tra 22 e 25 anni è calata di quasi il 20% rispetto al 2022. L’AI non è l’unica causa (il contesto macroeconomico conta) ma il rapporto la indica tra i fattori. I guadagni di produttività ci sono: +14% nel customer service, +26% nello sviluppo software. Ma riguardano compiti ripetitivi, non quelli che richiedono giudizio. Sul fronte normativo, i parlamenti statali americani hanno approvato un record di 150 leggi sull’AI nel 2025, mentre l’amministrazione Trump ha emesso un ordine esecutivo per limitare la capacità dei singoli stati di regolare il settore. In Europa, sono entrati in vigore i primi divieti dell’AI Act, che proibiscono l’uso dell’AI nel riconoscimento delle emozioni e nella polizia predittiva. La distanza tra chi sviluppa la tecnologia e chi dovrebbe governarla resta ampia, e secondo Gil è strutturale: “Non capiamo abbastanza bene questi sistemi per regolarli con fiducia.

Secondo un report della BCE nel breve periodo l'AI può favorire l'occupazione

Ma gli esperti avvertono che nel lungo periodo, quando l'AI…


Articoli simili

Ultime news


Jensen Huang accusa i CEO dell’AI: “Scenari apocalittici per secondi fini”

Il CEO di Nvidia Jensen Huang ha attaccato i leader…

Jensen Huang accusa i CEO dell’AI: “Scenari apocalittici per secondi fini”
Huawei anticipa l’Ascend 960DT al Q1 2027 per sfidare Nvidia

Huawei ha annunciato al Huawei Connect di Shanghai di anticipare…

Huawei anticipa l’Ascend 960DT al Q1 2027 per sfidare Nvidia
Anthropic valuta il lancio di un nuovo modello prima dell’IPO

La mossa è pensata per contrastare il momento di forza…

Anthropic valuta il lancio di un nuovo modello prima dell’IPO
Muse, l’agente AI di Meta finisce subito al centro della sfida con Amazon

La risposta iniziale negli Stati Uniti a Muse è stata…

Muse, l’agente AI di Meta finisce subito al centro della sfida con Amazon
OpenAI risolve 100 problemi matematici aperti e crea un gruppo consultivo

Un modello interno di OpenAI ha risolto oltre 100 problemi…

OpenAI risolve 100 problemi matematici aperti e crea un gruppo consultivo

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026