AMD ha lanciato il sistema rack Helios alla conferenza Advancing AI 2026 di San Francisco il 23 luglio, con la CEO Lisa Su che ha aperto il keynote affiancata da dirigenti di OpenAI, Meta e Anthropic. Il messaggio è stato diretto: Helios è già in produzione, le prime spedizioni partono entro fine settembre e la domanda per la serie MI450 supera le aspettative interne dell’azienda.
Sul piano tecnico, ogni rack Helios integra 72 GPU MI455X, 31 terabyte di memoria unificata HBM4 e una capacità di calcolo di 2,9 exaflop in FP4. AMD dichiara fino al 30% in più di token per dollaro rispetto all’NVL72 di Nvidia, il sistema rack dell’azienda di Jensen Huang con cui il confronto è diretto. Accanto alle GPU, AMD ha presentato anche i processori server EPYC di sesta generazione, nome in codice Venice, con 256 core fisici per socket, il numero più alto tra i processori a singolo socket attualmente annunciati pubblicamente.
I partner industriali presenti al keynote hanno dato concretezza ai numeri. OpenAI attiverà Helios nel quarto trimestre del 2026, con deployment intensivi previsti durante tutto il 2027. Meta sta co-progettando con AMD per installazioni su scala gigawatt: i rack Helios sono già in fase di validazione nei laboratori del gruppo di Zuckerberg, dove vengono testate le stesse GPU con i carichi di lavoro tipici di Meta. Cerebras, dal canto suo, combinerà il proprio hardware a bassissima latenza con Helios per gestire l’inferenza in modo più efficiente dal punto di vista dei costi. AT&T ha presentato al keynote i propri modelli telecom open source OTel 2.0, addestrati su hardware AMD, mentre Cisco ha annunciato Cloud Control, un sistema di gestione per flotte di dispositivi AI locali che include il monitoraggio del consumo di token da parte dei singoli agenti, con la possibilità di isolare quelli che consumano risorse in modo eccessivo.
Dietro l’annuncio c’è una lettura precisa del mercato. L’IA sta spostando il baricentro dal training verso l’inferenza e i carichi agentivi, che richiedono architetture diverse da quelle ottimizzate per addestrare modelli. AMD punta su una piattaforma aperta come risposta a un settore che, con Nvidia dominante, ha sempre avuto scarsa alternativa di fatto. La nuova piattaforma software ROCm.ai è parte di questa strategia: porta agenti di programmazione come Claude, Codex e Cursor a comprendere nativamente l’hardware AMD, abbassando la barriera per gli sviluppatori che oggi scrivono codice quasi esclusivamente pensando all’ecosistema CUDA di Nvidia.
AMD stima che il mercato dei server CPU supererà i 200 miliardi di dollari entro il 2030, spinto proprio dall’espansione dei carichi agentivi. Se i deployment annunciati da OpenAI e Meta rispetteranno i tempi dichiarati, Helios sarà il primo banco di prova reale per capire se l’alternativa ad Nvidia è oggi una scelta credibile o ancora un esercizio di posizionamento. I prossimi dodici mesi risponderanno a questa domanda in modo più eloquente di qualsiasi keynote.














