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In crescita lo smart building | Weekly AI news #25

Weekly AI news è la rassegna stampa settimanale curata dai nostri editor sui temi più rilevanti legati all’AI. Sanità, legal, trasporti, innovazione, moda, ambiente: ogni settimana, una raccolta delle novità che stanno cambiando il mondo.

L’intelligenza artificiale e la ricerca

Gli attuali metodi di screening dei potenziali farmaci richiedono molto tempo e denaro. L’uso di modelli computazionali potrebbe dunque supportare i ricercatori umani nella ricerca. Dei ricercatori del Mit di Boston, utilizzando strutture proteiche generate da un programma di intelligenza artificiale chiamato AlphaFold (sviluppato da DeepMind e Google), hanno esaminato se i modelli esistenti potessero prevedere con precisione le interazioni tra proteine batteriche e composti antibatterici. L’uso di questo tipo di modellazione nell’effettuazione di screening su larga scala di nuovi composti che mirano a proteine precedentemente non bersagliate consentirebbe lo sviluppo di antibiotici con meccanismi d’azione inediti. Lo studio del Mit ha però sottolineato l’inadeguatezza a questo scopo dei modelli esistenti, che richiedono ulteriori sviluppi.

I robot imparano a ridere

La ricerca nell’ambito della robotica sta cercando di dotare gli androidi di caratteristiche che li possano far risultare più ‘umani’ ed empatici. A tal fine, il progetto giapponese Erica, per esempio, prevede una funzione di sintonizzazione sullo stato emotivo dell’interlocutore. Il robot è infatti in grado di riconoscere le battute e le risate degli esseri umani e di reagire di conseguenza. Recentemente, inoltre, sono stati diffusi alcuni video del progetto americano Ameca, incentrato su un androide dalle espressioni facciali estremamente avanzate.

Sensori di movimento stampati in 3D

I ricercatori del Politecnico di Milano hanno dimostrato, tramite uno studio pubblicato sulla rivista “Additive manufacturing”, che è possibile stampare sensori inerziali con processi di manifattura additiva, riducendo tempi di produzione e costi. La ricerca dimostra la praticabilità di una combinazione di tecniche di stampa (stereolitografica 3D e inkjet) per la produzione di accelerometri su scala millimetrica, solitamente utilizzati nelle misurazioni dell’accelerazione a seguito di urti, movimenti, impatti o vibrazioni. Il materiale attivo del sensore inerziale è un piezo-polimero che genera una corrente elettrica quando deformato. (PDF)

Calo demografico, robot e lavoro

Le nascite sono scese sotto quota 400mila, la cifra più bassa dal 1861. Si stima che, continuando di questo passo, la popolazione italiana scenderà sotto i 50 milioni entro il 2070. La popolazione in età lavorativa sta dunque diminuendo, e non solo in Italia. Questa tendenza è comune in quasi 40 Paesi, comprese molte delle principali potenze economiche. Così, mentre prima l’introduzione dell’intelligenza artificiale in azienda era percepita come una minaccia all’occupazione, oggi prevale un senso di ottimismo e di urgenza. Se i robot non sostituiranno il lavoro umano, infatti, potrebbe non esserci tempo per sopperire alla carenza di manodopera.

In crescita lo smart building

Secondo quanto emerge dalle analisi dell’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2021, gli investimenti nell’edilizia intelligente sono saliti a 9,5 miliardi di euro (+25% rispetto al 2020, quando si era registrato un calo dell’11% rispetto all’anno precedente), trainati da opere di efficienza energetica. A guidare gli investimenti è il settore “Building devices & solutions”, che vale 6,5 miliardi di euro (70%). Si tratta, in particolare, di tecnologie e impianti per la generazione di energia, per l’efficienza energetica, safety&security e comfort.

L’intelligenza artificiale nel campo delle risorse umane

Il 60% delle grandi aziende americane utilizza sistemi di AI per gestire le risorse umane. Alcuni sono dei veri e propri reclutatori digitali in grado di valutare non solo le parole dei candidati, ma anche i loro gesti e le loro reazioni. In Italia, lo stato di adozione dell’intelligenza artificiale è invece un po’ diverso. Secondo i dati dell’Osservatorio Hr Innovation Practice del Politecnico di Milano, per esempio, solo il 13% delle 200 grandi aziende nazionali analizzate usa con successo gli assistenti virtuali e il 10% del campione si dice disponibile a introdurli a breve. Il 13% utilizza invece piattaforme di formazione digitale erogata in linguaggio naturale e il 12% le introdurrà a breve.

Cresce l’AI nel settore pubblico

I risultati del report “AI Watch. European landscape on the use of Artificial Intelligence by the Public Sector” del Joint Research Center della Commissione europea mostrano un trend in crescita nell’utilizzo dell’AI per migliorare la qualità dei servizi pubblici e supportare le attività di governo e amministrazione. L’adozione di questi strumenti deve però affrontare la resistenza rappresentata dalle sfide di carattere sociale, organizzativo, culturale ed economico persistenti.

L’intelligenza artificiale che trasforma chiunque in un Pokémon

Il widget Text to Pokémon utilizza le fotografie presenti online per trasformare qualsiasi personaggio noto in un Pokémon. Il servizio, utilizzabile gratuitamente, si basa sull’intelligenza artificiale open source Stable Diffusion e ottiene risultati sorprendenti, tanto più individuabili quanto più numerose sono le immagini del soggetto presenti in rete.

Un nostro approfodimento qui.

AI news | InTouchAI, l’iniziativa per un’intelligenza artificiale affidabile

L’intelligenza artificiale sta progredendo a passo spedito. L’adozione di soluzioni di intelligenza artificiale richiede però il superamento di una serie di problematiche. Tra le questioni da affrontare in sede applicativa, vi sono quella legale e quella etica. La natura sempre più autonoma dell’AI, infatti, rende necessarie una revisione del quadro normativo e la predisposizione di misure preventive da un punto di vista etico. È compito dei legislatori – nazionale ed europeo – predisporre un ecosistema normativo conciliante, che incentivi la ricerca e l’applicazione di soluzioni intelligenti in diversi ambiti. Una ‘nuova’ iniziativa europea, InTouchAI, tende proprio a raggiungere questi obiettivi.


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