Una possibile quotazione in Borsa di Anthropic mette in difficoltà Leopold Aschenbrenner, l’ex ricercatore di OpenAI che gestisce il fondo Situational Awareness LP. Lo sostiene Business Insider, che individua il punto debole nel modello stesso del fondo: il vantaggio dell’investitore non è mai stato soltanto l’analisi, ma la rete di relazioni.
Secondo l’articolo, per chi voleva cavalcare l’ondata dell’intelligenza artificiale la scelta migliore passava dalla vicinanza alle persone giuste. Un ambiente ristretto: a San Francisco, nota la fonte, ci sono forse poche centinaia di persone che capiscono davvero dove va il settore. Aschenbrenner ne fa parte. Ha lavorato all’FTX Future Fund e poi in OpenAI, da cui è uscito nell’aprile 2024. Due mesi dopo ha pubblicato il saggio di 165 pagine “Situational Awareness: The Decade Ahead”, poi ha fondato il fondo omonimo.
La quota in Anthropic è il centro della storia. Il Financial Times ha riferito di una posizione da circa 5 miliardi di dollari, pari a circa un quinto del patrimonio gestito. Il fondo era entrato nel marzo 2025, quando la valutazione dell’azienda era intorno ai 60 miliardi. Da allora è salita fino a sfiorare i mille miliardi, e quel rialzo ha trainato buona parte dei rendimenti. Tra i contatti personali c’è anche un legame diretto: Avital Balwit, ex collega di Aschenbrenner all’FTX Future Fund, è oggi capo di gabinetto del CEO di Anthropic, Dario Amodei.
Il fondo ha però attraversato una crisi pesante. Aveva superato i 45 miliardi di dollari di patrimonio a inizio luglio 2026, con una strategia basata su leva e scommesse sui titoli dell’hardware per l’IA. Quando i capitali si sono spostati verso il software, le coperture hanno smesso di funzionare. Secondo ricostruzioni pubblicate online, a luglio il fondo ha perso il 67%. Le richieste di margine lo hanno costretto a cedere gran parte del portafoglio azionario a Citadel, la società di Ken Griffin. Anthropic è rimasta in portafoglio, insieme a investimenti privati come Source Foundry, in cui sono stati messi altri 400 milioni, per un totale di 500.
Il fondo oggi è più piccolo e meno esposto ai mercati pubblici, quindi più dipendente dai privati. Qui entra in gioco l’IPO. Finché Anthropic resta non quotata, l’accesso alle sue azioni è un privilegio di rete. Con la Borsa, il titolo diventa comprabile da chiunque e il vantaggio informativo si riduce. Per un fondo che cerca nuovi capitali dopo il crollo, mostrare un rendimento legato a una sola società quotata espone a oscillazioni di prezzo visibili ogni giorno.
Resta da vedere se Aschenbrenner venderà in blocco, terrà la quota o userà la quotazione per rilanciare la raccolta. La risposta dirà se il suo metodo funziona anche quando i contatti personali contano meno.














